giovedì 27 aprile 2017

Soccorritori al lavoro a Pasqua: salvate 8500 persone

«Da venerdì a domenica sono stati salvati 8.300 Migranti in 55 diverse operazioni, condotte da navi militari o da Ong». A fornire il bilancio degli interventi durante il week end di Pasqua è Carlotta Sami, portavoce dell'Unhcr. Diverse le donne incinte soccorse, molte delle quali vittime di violenze, e sette i migranti trovati morti, tra cui proprio una donna in gravidanza.
Solo venerdì sono stati 2.074 i migranti soccorsi e salvati nelle acque del Mediterraneo. Sabato poi altri 515 sono sbarcati a Pozzallo, con diverse donne incinte e un cadavere. Fra loro anche quattro scafisti, due senegalesi e due nigeriani, che sono stati arrestati dalla Polizia grazie alle testimonianze raccolte.
Nella giornata di Pasqua si sono registrati tra gli altri due sbarchi in provincia di Reggio Calabria: una nave di Medici senza frontiere con a bordo 649 migranti (tra loro 63 donne e 4 bambini piccoli e un osservatore d'eccezione, il giornalista e scrittore Erri De Luca), e la nave Aquarius, sempre di Msf, che ha soccorso altre 5 imbarcazioni per un totale di 1.163 Migranti.
Nelle prime ore di Pasquetta ha attraccato a Catania la nave tedesca Rhein, con a bordo altri 1.100 migranti, e poco dopo sono giunte a Porto Empedocle altre 451 persone soccorse in diverse operazioni dalla nave Chimera della Marina Militare. A seguire l'arrivo a Messina della nave militare Phanter con 1.267 migranti raccolti in varie operazioni nella giornata di Pasqua.

L'hotspot di Taranto
Si trovano dalle 22.30 di domenica all'hotspot di Taranto, allestito in un'area del porto, 410 migranti giunti nella città pugliese da Reggio Calabria dopo essere stati
sbarcati nelle ore precedenti. Tra loro ci sono 61 donne e 8 minori accompagnati. «Nella mattinata - afferma Michele Matichecchia, il dirigente comunale della struttura -  si sono completate le procedure di identificazione. Questo è stato l'arrivo più consistente che abbiamo avuto all'hotspot di Taranto nel 2017. Sinora ci sono stati in media tre arrivi a settimana, dalle 48 alle 50 unità, migranti che giungono da Como e da Ventimiglia e vengono mandati a Taranto per le procedure di identificazione. Riceviamo invece migranti dalla Calabria e della Sicilia solo quando ci sono sbarchi massicci come accaduto nelle ultime ore. Quando sono arrivati i 410 l'hotspot era praticamente deserto. C'erano solo 2 migranti perché nelle ore precedenti quanti erano ospiti della struttura di Taranto, circa 180-200 persone, erano stati fatti partire per i centri di accoglienza».
Marzio Cencioni

(L'Unità 18 aprile)