sabato 29 novembre 2025

L’unico “Inferno” è qui ora…

di don Franco Barbero - 1 dicembre 2025


La gerarchia cattolica ha fatto dell'inferno eterno una verità eterna. Il sinodo di Costantinopoli dei 543 e poi le gerarchie fino a due secoli fa e ben oltre ancora ebbero ben ribadita l'esistenza delle pene eterne:

“Nel 1274 il Concilio di Lione, in presenza di dubbi e dibattiti, fece una riaffermazione secondo cui coloro che muoiono in stato di peccato mortale discendono subito all’inferno  come afferma il Concilio Lateranense IV del 1215 seguito dal Concilio di Lione nel 1274. I dannati e persino i bambini morti senza battesimo, sia pure con pene diverse, vanno all’inferno. Insomma un Dio sadico e vendicativo punirà per l’eternità con pensieri raccapriccianti persino rispetto ai bimbi morti senza battesimo. Insomma tra un concilio e l’altro si costruì e diffuse la predicazione di un Dio terrorista che per secoli rimase una ossessione diffusissima. Alcuni teologi meno di due secoli fa cominciarono a negare e mettere in discussione il senso delle scelte conciliari per sottolineare, invece, la necessità di amarci e di credere in un Dio dell’Amore.

Ma fu un percorso ancora vivo in un cristianesimo fondamentalista e mariano.

Ma superata questa visione blasfema di Dio, essa vive ancora nei culti mariani e in molte predicazioni.

Ma l’inferno vero, l’unico inferno, della violenza, delle guerre, dei femminicidi, del dominante patriarcato purtroppo resta e si ripropone in questa società della violenza, del culto delle armi, delle mille forme di emarginazione sociale, di crescente forme di abbandono e di emarginazione.

Questo è l’unico inferno che i potenti del mondo, della politica capitalistica e delle mille guerre rendono molto attuale. Questo è l’unico inferno che la storia di questi anni documenta senza un vero cammino che ci porti fuori da esso e che si realizza in molti modi e quasi è diventato normale per molta parte del mondo nell’indifferenza tanto diffusa.

Questo è l’unico inferno che, se siamo attenti alla realtà in cui viviamo, è tragicamente presente. Questo è l’inferno che la fede in Dio ci invita a combattere come singoli e come comunità.