mercoledì 30 luglio 2008

SULLA RIMOZIONE DI DON ALLUVIONE

Non sono a conoscenza dei retroscena della intera vicenda , anche perchè questa chiesa cattolica ufficiale è tutto un "nascondiglio", e le cose non si sanno.
Ma il fatto grave che constato con sofferenza è che questo vescovo, peggiorando un comportamento gerarchico già troppo diffuso, non abbia sentito le comunità di cui don Alluvione è parroco. Lui ha sentito Roma!! E' sconcertante che un vescovo dia più importanza alle istanze burocratiche ed amministrative romane che alle persone delle comunità locali. Questo è un atteggiamento che esautora, deresponsabilizza e umilia il popolo di Dio.
E' tempo di cambiare registro: le decisioni vanno maturate all'interno delle comunità. E poi si dicono chiaramente quali sono le "colpe" dottrinali e morali della persona punita. Tutto questo "mistero", questo "silenzio" lascia spazio a voci, dicerie, sospetti che non fanno bene a nessuno.


Dal sito www.rodoretto.org: "Le dimissioni obbligate del parroco don Alluvione: rassegna stampa"