Negli Atti degli Apostoli, le donne occupano un ruolo attivo, visivo e fondamentale nella nascita e nella diffusione della prima Comunità cristiana rompendo gli schemi culturali del tempo. Esse partecipano alla preghiera comunitaria, accolgono i missionari, profetizzano e guidano comunità domestiche.
Ricordiamo:
- Maria, la madre di Gesù:
- Lidia di Filippi
- Tabità (Dorcàs)
- Priscilla (o Prisca)
- Le figlie di Filippo
- Damari e altre nobili
- Saffira
- Rode
Negli Atti degli Apostoli, le donne compaiono a Gerusalemme fin dall'inizio. Esse partecipano alla vita della prima comunità cristiana con un ruolo attivo nella preghiera, nella condivisione dei beni e nell'ospitalità, ricevendo lo Spirito Santo al pari degli uomini.
La presenza nel Cenacolo
- Unità nella preghiera: Nel capitolo 1 (versetto 14), le donne sono menzionate esplicitamente insieme agli apostoli e a Maria, la madre di Gesù, mentre perseverano concordi nella preghiera in attesa della Pentecoste.
Azione e ospitalità nella comunità di Gerusalemme
Testimoni e discepole: Le donne che avevano seguito Gesù fin dalla Galilea continuano a fare parte integrante del gruppo dei credenti.
- Spazio domestico: Le case delle donne (come quella di Maria, madre di Giovanni Marco, in Atti 12,12) diventano i luoghi di ritrovo fondamentali, di preghiera e di rifugio per i primi cristiani perseguitati a Gerusalemme.
Lidia
Lidia è una donna citata negli Atti degli Apostoli. Vive a Filippi, prima città europea raggiunta da Paolo, dove commercia stoffe pregiate. Proviene da Tiatira, città della Lidia in Asia Minore, famosa in quei tempi per le sue tintorie della porpora. Lidia, quindi, è stata la prima discepola di Paolo e la prima persona a noi nota ad essere battezzata in Europa .Lidia è una donna intraprendente, benestante e indipendente e con diverse qualità. Luca la descrive «credente in Dio» quindi aggregata alla sinagoga, senza essere giudea. Lidia fa parte di un gruppo di donne ebree che si riuniscono a pregare lungo il fiume nelle vicinanze della porta della città, probabilmente per mancanza di una propria sinagoga dove poter pregare. Durante queste riunioni si può immaginare il gruppo di donne ad ascoltare, ma non con la stessa attenzione e curiosità con cui ascolta Lidia. Infatti Luca scrive «il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo», quindi lei non si limita ad ascoltare il Vangelo, lei lo applica. Per Lei l'unica cosa che conta è il Vangelo. Infatti diede ospitalità agli Apostoli, quasi costringendoli. Per Luca, Lidia è una donna che si caratterizza per le sue fondamentali virtù: fede e ospitalità.
«Salpati da Troade, facemmo vela verso Samotracia e il giorno dopo verso Neapoli e di qui a Filippi, colonia romana e città del primo distretto della Macedonia. Restammo in questa città alcuni giorni; il sabato uscimmo fuori della porta lungo il fiume, dove ritenevamo che si facesse la preghiera, e sedutici rivolgevamo la parola alle donne colà riunite. C'era ad ascoltare anche una donna di nome Lidia, commerciante di porpora, della città di Tiàtira, una credente in Dio, e il Signore le aprì il cuore per aderire alle parole di Paolo. Dopo esser stata battezzata insieme alla sua famiglia, ci invitò: "Se avete giudicato ch'io sia fedele al Signore, venite ad abitare nella mia casa". E ci costrinse ad accettare.
(Atti degli Apostoli 16,11-15)
Priscilla
Spesso chiamata anche Prisca negli Atti degli Apostoli è una donna ebrea cristiana, moglie di Aquila, che fu una preziosa collaboratrice dell'apostolo Paolo nella prima età della Chiesa. E’ l’unica con funzioni di maestro.
Incontro con Paolo a Corinto
· Paolo arriva a Corinto e li incontra.
· I coniugi sono costretti a lasciare Roma a causa dell'editto dell'imperatore Claudio contro i Giudei.
· Fanno lo stesso mestiere di Paolo, fabbricanti di tende.
· Paolo vive e lavora insieme a loro. [
Viaggio a Efeso e incontro con Apollo
· Lasciano Corinto e seguono Paolo fino a Efeso.
· Ospitano una comunità cristiana nella loro casa.
· Ascoltano il predicatore Apollo e gli spiegano con più precisione la via di Dio.
· Nei testi biblici, il nome di Priscilla viene spesso citato prima di quello del marito, segno del suo grande ruolo nella fede.
ATTI cap.18
1 Dopo questi fatti Paolo lasciò Atene e si recò a Corinto. 2Qui trovò un Giudeo di nome Aquila, nativo del Ponto, arrivato poco prima dall'Italia, con la moglie Priscilla, in seguito all'ordine di Claudio che allontanava da Roma tutti i Giudei. Paolo si recò da loro 3e, poiché erano del medesimo mestiere, si stabilì in casa loro e lavorava. Di mestiere, infatti, erano fabbricanti di tende. 4
….18 Paolo si trattenne ancora diversi giorni, poi prese congedo dai fratelli e s'imbarcò diretto in Siria, in compagnia di Priscilla e Aquila.
24Arrivò a Èfeso un Giudeo, di nome Apollo, nativo di Alessandria, uomo colto, esperto nelle Scritture. 25Questi era stato istruito nella via del Signore e, con animo ispirato, parlava e insegnava con accuratezza ciò che si riferiva a Gesù, sebbene conoscesse soltanto il battesimo di Giovanni. 26Egli cominciò a parlare con franchezza nella sinagoga. Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio. 27Poiché egli desiderava passare in Acaia, i fratelli lo incoraggiarono e scrissero ai discepoli di fargli buona accoglienza.
Damari
(o Damaris) è una donna menzionata brevemente nel Nuovo Testamento, nel libro degli Atti degli Apostoli al capitolo 17, versetto 34. Ella vive ad Atene e decide di credere nel messaggio cristiano dopo il discorso tenuto dall'apostolo Paolo all'Areopago.]
Il versetto 34 del capitolo 17 degli Atti degli Apostoli conclude il famoso discorso di Paolo all'Areopago di Atene. Il testo dice: "Ma alcuni aderirono a lui e divennero credenti, fra questi anche Dionigi membro dell'Areopago, una donna di nome Damaris e altri con loro".
Il contesto dell'Areopago
· Paolo parla ad Atene e discute con filosofi epicurei e stoici.
· Annuncia il Dio ignoto e la risurrezione di Gesù.
· La reazione della folla è divisa: alcuni deridono, altri rinviano l'ascolto, pochi credono.
Le persone che credono
Dionigi: Un membro del tribunale dell'Areopago (l'areopagita).
· Damaris: Una donna presente all'ascolto.
· Altri: Un gruppo non specificato di persone che scelse di seguire la fede cristiana.
Maria, mamma di Gesù
Negli Atti degli Apostoli, Maria viene menzionata esplicitamente per nome un'ultima volta nel Nuovo Testamento in At 1,14. Ella si trova nel Cenacolo a Gerusalemme, unita assieme agli apostoli, ad alcune donne e ai fratelli di Gesù, in attesa concorde e assidua nella preghiera del dono dello Spirito Santo.
Ultima apparizione biblica: Il nome di Maria scompare dai testi canonici dopo il capitolo 1 degli Atti, lasciando l'immagine della madre in mezzo alla comunità cristiana nascente.
Presenza attiva e di comunione: Non è una figura isolata o marginale, ma partecipa alla vita e alla preghiera della prima Chiesa.
Il ruolo di Maria: La madre di Gesù assume una funzione di raccordo e di memoria viva della comunità delle origini a Gerusalemme
Il versetto Atti 1,14 della Bibbia recita: "Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui". La comunità dei discepoli si raccoglie in preghiera a Gerusalemme in attesa dello Spirito Santo
Tabita
Detta anche Dorcas, che in greco significa "gazzella" è un personaggio del Nuovo Testamento, una pia donna di Ioppe (Giaffa) nota per la sua grande carità e generosità verso i poveri e le vedove. Secondo gli Atti degli Apostoli, fu miracolosamente risuscitata da Pietro.
Sicuramente con il suo mestiere di sarta sosteneva i poveri, specialmente appunto le vedove che non avendo più il marito a provvedere al sostentamento della famiglia erano in condizioni disagiate. Le vedove che sono radunate per i riti e le lamentazioni funebri ci richiamano anche a funzioni proprie del mondo giudaico, ma il pianto appare sincero, perché eseguito da persone che hanno beneficiato delle buone opere di Tabità.
Tabità faceva mantelli e tuniche, era un mestiere molto importante e difficile. Dalla Bibbia sappiamo quanto era importante il mantello, e anche la tunica, specialmente per i poveri.
Mi viene in mente la tunica che Maria aveva confezionato per Gesù, non aveva cuciture, era tutta d’un pezzo. Dopo che Gesù è stato crocefisso i soldati non l’hanno strappata ma se la sono giocata a dati, doveva essere molto preziosa.
Atti 9,36-42
A Giaffa c’era una discepola chiamata Tabità, nome che significa “Gazzella”, la quale abbondava in opere buone e faceva molte elemosine. Proprio in quei giorni si ammalò e morì. La lavarono e la deposero in una stanza al piano superiore.
E poiché Lidda era vicina a Giaffa i discepoli, udito che Pietro si trovava là, mandarono due uomini ad invitarlo: “Vieni subito da noi!”.
E Pietro subito andò con loro. Appena arrivato lo condussero al piano superiore e gli si fecero incontro tutte le vedove in pianto che gli mostravano le tuniche e i mantelli che Gazzella confezionava quando era fra loro.
Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi rivolto alla salma disse: “Tabità, alzati!”. Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere.
Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i credenti e le vedove, e la presentò loro viva.La cosa si riseppe in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore. Pietro rimase a Giaffa parecchi giorni, presso un certo Simone conciatore.
Maria, mamma di Giovanni Marco
«Dopo aver riflettuto, si recò alla casa di Maria, madre di Giovanni detto anche Marco, dove si trovava un buon numero di persone raccolte in preghiera.» Atti,12,12
Il contesto del versetto
· La liberazione di Pietro: L'apostolo Pietro è appena uscito di prigione grazie all'aiuto di un angelo che lo ha liberato dalle catene.
· Il ritorno in sé: Dopo aver capito che il miracolo è reale, Pietro decide di andare dove i cristiani sono riuniti.
· Il luogo: Va a casa di Maria (madre di Giovanni Marco), un punto di ritrovo della prima comunità cristiana.
· La preghiera: I fedeli sono riuniti a pregare proprio per la salvezza di Pietro.
Da questi brani si può evincere che la madre di Giovanni, Maria, avesse a Gerusalemme una grande casa, dove Pietro si recò dopo essere stato liberato dal carcere;
Le figlie di Filippo
Nel libro degli Atti degli Apostoli (capitolo 21, versetti 8-9), viene ricordato che l'evangelista e diacono Filippo aveva quattro figlie nubili che avevano il dono della profezia.
Il testo biblico: Nel capitolo 21 degli Atti, Paolo e i suoi compagni arrivano a Cesarea e si fermano a casa di Filippo, definito "l'evangelista, che era uno dei sette". Il testo nota specificamente che egli "aveva quattro figlie nubili che profetizzavano".
· Ruolo profetico: La Bibbia non riporta i contenuti delle loro profezie o i loro nomi, ma la menzione riconosce in modo espositivo e positivo il ruolo attivo e il carisma profetico delle donne nella Chiesa delle origini.
· Tradizioni successive: Fonti storiche e agiografie cristiane successive (come gliscritti di Policrate di Efeso o antichi menologi greci) hanno tramandato alcuni nomi attribuiti a queste donne, tra cui Ermione, Caritina, Isaide ed Eutichiana.
Saffira
Il suo nome è strettamente legato allo zaffiro, gemma blu simbolo di purezza saggezza e valore.
Saffira è moglie di Anania che muore con il marito. Entrambi sono accusati di mentire allo Spirito Santo. La storia racconta che vendettero un terreno ma tennero per sé una parte segreta del ricavato, mentendo agli apostoli e affermando di aver donato l’intera somma alla comunità cristiana. ATTI 5,1-11
Luca intende suscitare nei suoi lettori il timore del potere di Dio che ha di vendicare gli inganni contro lo Spirito Santo.
Rode
E’ una giovane serva che riconosce la voce di Pietro che era stato liberato dal carcere, ma quando Pietro bussa alla porta della casa di Maria madre di Giovanni detto Marco, sopraffatta dalla gioia, dimentica di aprirgli la porta e corre ad annunciare che Pietro è fuori.
I presenti non le credono, le dicono che è pazza o che si tratta dell’angelo di Pietro, ma lei insiste fermamente. Alla fine vanno ad aprire e, vedendo che è davvero lui rimangono sbalorditi. Atti 12, 12-17
-La Bibbia delle donne, vol.III, Claudiana
-Riletture bibliche al femminile, Claudiana
(Maria Grazia Bondesan, 13 settembre 2026)