venerdì 13 febbraio 2026

Un invito a pensare…

Che importanza ha il sapere sia pure molte cose:

quand’anche abbiate imparato le dimensioni del cielo e

della terra e le virtù delle erbe e i segreti della natura,

continuate a non saper nulla di voi stessi?

               Francesco Petrarca

 


Ora dobbiamo affrontare la sfida di costruire una società fondata sulla pace. È giunta l'ora di guarire le ferite. È arrivato il momento di colmare l'abisso che ci divide. E’ tempo di costruire.

                                                                            Nelson Mandela



I cristiani non fanno gruppo a sé, perché il loro

compito è di essere dentro l'umanità, come un

fermento di speranza, una indicazione possibile.

 

                         Ernesto Balducci


da Internazionale del 30/01/2026

La collina precipita

 

A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, una frana lunga quattro chilometri ha lasciato alcune abitazioni del paese sull'orlo del precipizio e provocato 1.500 sfollati. Salvo Cocina, della protezione civile Sicilia, ha spiegato che la frana avanza e che le case che si trovano entro i 70 metri dal bordo cadranno giù. Lo smottamento della collina, su cui poggia la cittadina, è cominciato il 25 gennaio a causa del vento e della pioggia portate dal ciclone Harry, che ha colpito la Sicilia e altre regioni meridionali. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza in Sicilia, Sardegna e Calabria.

 

Questa collina in movimento non è una cosa che scopriamo ora. Si spendono soldi a palate, ma per questa opera di tutela preventiva è la richiesta da molti anni, ma non si è fatto nulla. Per le armi ci sono i miliardi.

Per la sicurezza delle case degli abitanti, i soldi non si trovano….

Franco Barbero


da Adista del 24/01/2026

Il vescovo di Oviedo respinge l’accordo sugli abusi. 

Le vittime, chiedono al papa di licenziarlo.


L'arcivescovo di Oviedo, Jesus Sanz Montes, ha manifestato sul quotidiano spagnolo di destra ABC il suo "Disaccordo sugli abusi sui minori" (è il titolo dell'articolo) sull'intesa raggiunta fra Governo e Chiesa cattolica in Spagna per il risarcimento e la riparazione delle vittime di abusi sessuali. Che le autorità statali possano rispettare quest'accordo - che definisce «arma di distrazione di massa» - è un'ipotesi cui mons. Sanz non crede per nulla, malgrado a dette autorità, rappresentate nel frangente della firma sugli abusi dal ministro della Giustizia Félix Bolaños, abbiano dato credito il presidente dei vescovi Luis Argüello e il presidente dei religiosi Jesús Díaz Sariego. Che evidentemente secondo Sanz si sono fatti prendere in giro.

Scrive l'arcivescovo di Oviedo: «Ecco l'ennesima puntata di questa farsa calcolata e meticolosamente pianificata: costringere la Chiesa cattolica a "pagare" per gli abusi perpetrati dal clero pedofilo. Il ministro competente l'ha presentata con grande clamore, ed è stata applaudita dal suo superiore. Il piano prevede che la Conferenza Episcopale Spagnola (CEE) e la Conferenza dei Religiosi (Confer) firmino un accordo vincolante con il governo spagnolo, consentendo a quest'ultimo di stabilire il prezzo per il reato. La Chiesa pagherà quindi il conto corrispondente per il reato in questione e, in caso di mancato accordo, il Difensore Civico risolverà la questione.

Molti sono rimasti sorpresi da questo accordo, in cui il governo stabilisce il prezzo, designa selettivamente chi paga e utilizza il Difensore Civico (che rappresenta solo una parte della popolazione, non tutta) come arbitro».

«Ci troviamo ancora una volta - stigmatizza mons. Sanz - di fronte a un'arma di irresponsabilità e ipocrisia.


AA.VV., La violenza nella Bibbia

 

Si tratta di un numero monografico su "La violenza nella Bibbia. Dall'Antico Testamento alla vita contemporanea" a cura di Ernesto Borghi e Andrea Hojman da ABSI periodico dell'Associazione Biblica della Svizzera Italiana, Lugano.

Si tratta di apporti che aprono ad una lettura che rispetta l'ebraismo del testo e fa luce sui metodi necessari per una lettura odierna.

Esistono passi sulla collera divina, il Dio geloso, il Dio che fa la giustizia, un Dio giustiziere, un popolo infedele e zelanti leviti.

Importanti sono le considerazioni metodologiche e la considerazione ermeneutica.

La lettura di queste pagine può stimolare ad alcuni approfondimenti che la lettrice e il lettore possono trovare tra i volumi che sono stati portati nella sede della nostra comunità nel reparto biblioteca.

Sono temi molto diffusi ed elaborati, certamente molto presenti anche in alcuni dei miei 3000 libri che ho, come gli altri 9000, regalato alla comunità con l'invito di collocarli presto e l'esortazione alla lettura, prelevandoli dalla cantina di via Porro 16 e dal garage ove ancora giacciono in attesa di una sistemazione definitiva, come io ripeto e richiedo da nove mesi.

Buona lettura, dunque a tutti e tutte.

                            Franco Barbero, 1 Febbraio 2026


Gianrico Carofiglio, 

“Elogio dell’ignoranza e dell’errore”

Einaudi, 2024, pp.88, € 12,50 


Chi lo legge con attenzione e lentezza capisce subito che non si tratta affatto di una semplice celebrazione dell’ignoranza e dell’errore.

Si tratta piuttosto di un inoltro nel profondo del nostro io, con cui bisogna fare i conti fino in fondo e su mille piani, e nella nostra umanità, che bisogna accettare per poter vivere serenamente fuori dall'illusione di un sapere che governa la nostra vita, imparando che la possibile serenità comincia proprio quando nella ricerca del buono e del giusto inciampiamo in mille incertezze e lentamente a fatica impariamo a riconoscere i limiti.

Quante cadute e quanti errori nella mia vita, ma ho imparato a prenderli come compagni di viaggio. Ho espulso totalmente l'idea della perfezione. Nel settore delle mie conoscenze ho puntellato il cammino con il dubbio e con l'accoglienza più dolce e profonda dell'alterità.

Solo con l'umiltà si riconoscono le nostre fragilità, ma in questo cammino si diventa più disponibili a tentare ancora di provare strade nuove e ci si perdona tante cadute che diventano officine spirituali per scoprire anche le nostre risorse spirituali e le nostre potenzialità sepolte.

Cerco ogni giorno di attivare la memoria degli errori e provo a godere del fatto che talvolta li ho riconosciuti e sono diventati quasi amici di alcune svolte. Sono un uomo molto fragile, ma ora questa montagna di fragilità e di errori, questo oceano di ignoranza non mi spengono più la gioia sia pure con alti e bassi. Conservo amore per questa vita e per quella che Dio mi darà con quel profumo della fioritura primaverile che per 43 anni è stata il mio Amore rapitomi da un brutto intervento chirurgico.

Adesso non riesco, come scrive l'Autore, a fare sempre un'allegra celebrazione della nostra umanità, ma amo questa altalena e ho acquistato tanto ascolto del bene che vedo fiorire nelle relazioni più varie e il mio cuore, trafitto dalle violenze e dalle guerre, ha conservato tanto spazio al sorriso e agli abbracci.

Quanto mi hanno fatto bene queste pagine... Grazie Carofiglio. Auguro una bella lettura e queste pagine che contengono la vita e non spengono i sogni.

          Franco Barbero


da Riforma del 06/02/2026 

Dimora all’infinito migrare

Sei la porta

non un muro 

sordo 

e invalicabile, Signore.

Non il fine corsa

ma  l’introduzione.

E dimora 

all'infinito migrare 

una tenda: 

ombre segrete, 

parole dissepolte, luce 

che trema 

sui volti.

  Angelo Casati


da Riforma del 06/02/2026

Parlaci della casa… o invalicabile Signore

da “Il Profeta” di Khalil Gibran


Vorrei raccogliere in mano tutte le vostre case e spargerle sui prati e le foreste come un seminatore.

Vorrei che le strade fossero valli, e i vostri viali verdi sentieri, perché possiate cercarvi l'un l'altro tra le vigne, e incontrarvi con gli abiti odorosi della fragranza della terra.

E ditemi, gente di Orphalese, che cosa c'è in queste case? Che cosa proteggete con porte sbarrate? 

Avete pace, la calma passione che rivela la forza?

Avete ricordi, le arcate luminose che abbracciano la sommità della mente?

O avete la bellezza, che guida il cuore dagli oggetti di legno e di pietra alla montagna sacra?

Ditemi, avete questo nelle vostre case?

O avete solo gli agi, e la brama degli agi, quella cosa furtiva ch’entra in casa come visitatrice, e poi diventa ospite, e infine padrona?

Sì, essa vi doma, e con frusta e uncino trasforma in burattini le vostre più grandi aspirazioni.

Benché abbia mani di seta, il suo cuore è di fermo. Vi addormenta cullandovi, solo per starvi accanto al letto e farsi gioco della nobile carne.

Deride i sani sensi, e li pone tra i cardi 

come fragili vasi.

In verità, la brama degli agi uccide la passione dell'anima, e segue sogghignando il suo funerale.

Ma voi, figli dello spazio, voi irrequieti nel riposo, non sarete intrappolati a domati.

La vostra casa non farà da àncora, 

ma da albero maestro.

Non sarà la lucida pellicola che ricopre la ferita,

ma la palpebra che protegge l’occhio.

Non piegherete le ali per passare attraverso le porte, 

non chinerete la testa per non urtare il soffitto,

non tratterrete il fiato per paura che i muri 

si crepino e cadano.

Voi non abiterete dentro tombe costruite 

dai morti per i vivi.

E a dispetto della sua magnificenza, la vostra casa non costudirà il vostro segreto né riparerà la vostra ansia.

Perché quello che in voi è sconfinato dimora nel palazzo del cielo la cui porta è la nebbia mattutina,

e le finestre i canti e il silenzio della notte.


giovedì 12 febbraio 2026

BISOGNO DI CONVERSIONE 

 

Tieni vivo,

o Padre,

nel mondo e in mezzo a noi

il ricordo di quel Gesù

che non ha barato,

che ha saputo essere insieme semplice ed audace,

che è stato profeta vero in opere e in parole.

Conservaci quella voglia di cercare e di fare

che ci fa sentire compagni di viaggio di tutti coloro

i quali sono disponibili a rimettersi in discussione.

Tienici lontani dalla presunzione di chi si crede arrivato.

Padre,

facci toccare con mano che nella nostra vita

c'è ancora del tempo, dell'affetto

e del pane da condividere;

c'è ancora in noi una mano chiusa da aprire ai fratelli,

ci sono tante parole dette

che poi non traduciamo in opere.

Non si chiuda più il nostro cuore e il nostro occhio

su chi non ha casa o lavoro,

su chi manca di salute e solidarietà.

Nasca dalla Tua parola qualche nuova decisione.

da  Franco Barbero, Preghiere d'ogni giorno, 2021, pag. 88 

Commento alla lettura biblica di domenica 1 gennaio 2023

Prima parte


Maria madre di Dio: che perversione!

Lc 2,16-21

Andarono dunque senza indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano. Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore. I pastori poi se ne tornarono, glorificando e  lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono passati gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall'angelo prima di essere concepito nel grembo della madre.

Un dogma senza alcun fondamento biblico

Il primo gennaio per la liturgia cattolica è la festa di “Maria Santissima Madre di Dio”. Come inizio d’anno non ci potrebbe essere una festività più deviante rispetto al Vangelo. Per questo mi sento in dovere di dare alcune informazioni di genere esegetico e storico.

Provo sgomento davanti al titolo della “festa” liturgica del 1 gennaio: Maria Santissima Madre di Dio. Per me di "santo, santo, santo" c'è solo Dio. Non mi scosto di un palmo da questa fede che animò tutta la vita di Gesù. Si tratta di una delle tante "stravaganze mariane" solo uguagliata da quelle contenute nella “Salve Regina” e nelle litanie.

Il processo di canonizzazione dal II secolo coinvolse una parte del movimento di Gesù. Verso il 120-135 avvenne, non ancora in tutte le comunità, una rottura profonda con l’ebraismo già sulla figura di Gesù. Il culto di Maria cominciò a svilupparsi dopo i primi tre secoli e fa parte del culto delle “grandi madri”. In questo processo nei secoli successivi Maria di Nazareth dalle “colline della Galilea” sarà sollevata tra le costellazioni celesti come Theotokos, madre di Dio, nuova incarnazione della grande Madre dell'Eurasia, in sostituzione della detronizzata Diana degli Efesini.

Accenni storici

Fu il Concilio di Efeso (431) che definì Maria, madre di Dio. Nestorio, patriarca di Costantinopoli, tentò di opporsi al titolo di Theotokos perché - sosteneva - si sarebbe attribuito a Maria anche la maternità di Dio Padre. Il Concilio di Efeso, tra contrapposizioni ed inganni, sconfisse la proposta di Nestorio che voleva chiamare Maria “madre di Cristo” cioè Cristotokos.

Il 22 giugno Cirillo prese l’iniziativa, riunì nella chiesa di Santa Maria il Concilio, lo dichiarò aperto e ne assunse la presidenza. Per protesta, Nestorio e i suoi si ritirarono dall’assemblea. I delegati papali non erano ancora arrivati. Fu così facile per Cirillo, che voleva il titolo di Madre di Dio, dare lettura di una sua lettera a Nestorio, con la quale gli contestava l'errore… La sera stessa il Concilio fu chiuso tra le urla e le acclamazioni dei fedeli: "Sia lodata la Theotokos e lunga vita a Cirillo”.

Il giorno 26 giugno giunsero i vescovi di Siria, cui si unì Nestorio e scomunicarono Cirillo. Il 10 luglio arrivarono finalmente i delegati papali, che aprirono una seconda sessione e scomunicarono Nestorio… In breve: la questione venne decisa dall’autorità imperiale, come era sempre avvenuto da Nicea in poi” (Marco Vannini, Il mito di Maria).

Cancro del cristianesimo

Da quel momento in poi si diffuse un pò ovunque questa idolatria, questo “cancro del cristianesimo” (Karl Barth) che è la marioleria. Nacque, sulla credulità di tanti cristiani onesti, quel “mercato mariano” tuttora in florida fortuna.