da L’Eco delle Valli Valdesi del 05/06/2026
Arrivano i primi temporali:
i colori delle nuvole
Questo mese abbiamo deciso di mantenere un filo conduttore con l'articolo della scorsa rubrica, concentrandoci sempre sui fenomeni temporaleschi. In questo caso però tratteremo una curiosità, che siamo sicuri più volte avrà scatenato questa domanda in molti di voi: perché le nuvole dei temporali sono bianche sulla loro sommità e scure in basso? Ecco la spiegazione!
Le nuvole sono costituite da minuscole goccioline d'acqua e, talvolta, da cristalli di ghiaccio. Le nubi “bianche” che osserviamo nelle giornate serene riflettono e diffondono la luce solare in tutte le direzioni: la luce, composta da diverse lunghezze d'onda, viene sparsa in modo uniforme e i nostri occhi percepiscono il bianco.
Nel caso delle nuvole temporalesche, la situazione cambia radicalmente. Queste nubi sono molto più spesse e dense: possono estendersi per diversi chilometri sia in verticale sia in orizzontale. La grande quantità di acqua contenuta al loro interno assorbe e disperde una parte significativa della luce solare.
In pratica, meno luce riesce ad attraversare la nube e a raggiungere la sua base. Inoltre, le goccioline più grandi e numerose favoriscono una diffusione della luce meno efficiente rispetto alle nubi sottili. Il risultato è che la parte inferiore della nube appare scura agli osservatori a terra. Un altro fattore importante è la posizione del sole. Quando il temporale è vicino o il cielo circostante è già coperto, la luce diretta diminuisce ulteriormente. La nube viene quindi illuminata principalmente dall’alto o lateralmente, accentuando il contrasto tra la sua sommità luminosa e la base in ombra.
Infine, la percezione del colore scuro è amplificata dal confronto con l'ambiente circostante: se il paesaggio è ancora illuminato, la nube appare ancora più cupa. Questo contrasto visivo è uno dei segnali più chiari dell'arrivo di precipitazioni intense.
In sintesi, le nuvole temporalesche appaiono scure perché la loro struttura densa e spessa impedisce alla luce solare di attraversarle completamente. E’ un perfetto esempio di come fenomeni complessi possono essere spiegati attraverso principi fisici semplice, rendendo il cielo un laboratorio naturale sempre affascinante da osservare.