Canone dell’Eucarestia celebrata durante l’incontro organizzato dalla Comunità di Base di Torino e la Fraternità Emmaus di Albugnano il 31/05/2026
Accoglienza
“Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse” (Genesi 2,15)
Canto: Laudato sii
Rit. Laudato sii, o mì Signore (4 volte)
E per tutte le tue creature, per il sole e per la luna,
per le stelle e per il vento e per l’acqua e per il fuoco.
Rit
Per sorella madre terra, ci alimenta e ci sostiene,
per i frutti, i fiori e l’erba, per i monti e per il mare.
Rit
Perché il senso della vita è cantare e lodarti
e perché la nostra vita sia sempre una canzone.
Rit
E per quelli che ora piangono e per quelli che ora soffrono
e per quelli che ora nascono e per quelli che ora muoiono
Rit
Preghiera iniziale
Pregare serve a me, a non retrocedere, pregare mi/ci nutre, tiene aperta la strada. Pregare serve ad attingere il divino che c’è in ognuno, aiuta ad essere illuminati, e quindi più capaci di irradiare (Elsa Bianco)
Preghiera semplice (di Francesco d’Assisi)
Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:
dove è odio, fa ch’io porti amore,
dove è offesa, ch’io porti il perdono,
dov’è discordia ch’io porti l’unione,
dov’è dubbio fa’ ch’io porti la fede,
dove è l’errore, ch’io porti la verità,
dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.
Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.
Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto
ad essere compreso, quanto a comprendere,
ad essere amato, quanto ad amare
poiché è dando, che si riceve,
perdonando che si è perdonati;
morendo che si risuscita a vita eterna. Amen
Pausa di silenzio
Lettura della Parola
Dio, aiutaci a scoprire la Tua volontà, attraverso la preghiera e l’ascolto della Parola.
Dal Libro dell’Esodo 34,4-6.8-9
In quei giorni, Mosè si alzò di buon mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva comandato, con le due tavole di pietra in mano. Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e proclamò il nome del Signore. Il Signore passò davanti a lui, proclamando: <<Il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all'ira e ricco di amore e di fedeltà>>. Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: <<Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua eredità>>.
Dalla seconda lettera di Paolo ai Corinzi 13,11-13
Fratelli, siate gioiosi, tendete alla perfezione, fatevi coraggio a vicenda, abbiate gli stessi sentimenti, vivete in pace e il Dio dell'amore e della pace sarà con voi. Salutatevi a vicenda con il bacio santo. Tutti i santi vi salutano. La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
Dal Vangelo secondo Giovanni 3,16-18
In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo: <<Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio>>.
Non credo (Dorothee Sòlle, teologa tedesca, 1929-2003)
Non credo al diritto dei più forti, al linguaggio delle armi, alla potenza dei potenti. Voglio credere ai diritti dell'uomo, alla mano aperta, alla potenza dei non-violenti. Non credo alla razza o alla ricchezza, ai privilegi, all'ordine della forza e dell'ingiustizia: è un disordine. Non credo di potermi disinteressare a ciò che accade lontano da qui.
Voglio credere che il mondo intero è la mia casa e il campo nel quale semino, e che tutti mietono ciò che tutti hanno seminato. Non credo di poter combattere altrove l'oppressione, se tollero l'ingiustizia qui. Voglio credere che il diritto è uno, tanto qui che altrove, che non sono libero/a finché un solo essere umano è schiavo.
Non credo che la guerra e la fame siano inevitabili e la pace irraggiungibile. Voglio credere all'azione semplice, all'amore a mani nude, alla pace sulla terra. Non credo che ogni sofferenza sia vana. Non credo che il sogno degli uomini resterà un sogno e che la morte sarà la fine. Oso credere invece, sempre e nonostante tutto, all'uomo nuovo/alla donna nuova. Oso credere il tuo sogno, o Dio, un cielo nuovo, una terra nuova dove abiterà la giustizia.
Preghiera eucaristica
O Dio, ci regali oggi la possibilità di stare fiduciosamente dinanzi a te. Ora noi spezziamo il pane ricordando Gesù. Rendi vivo ed efficace per ciascuno e ciascuna di noi questo ricordo. Egli ci disse di vivere con Te presente, e ci insegnò a dividere il pane dei campi e il pane dei cuori.
La sera prima di essere ucciso, durante la cena pasquale con i suoi; “Gesù prese il pane, fece la preghiera di ringraziamento, spezzò il pane, lo diede ai suoi discepoli e disse: <<Questo è il mio corpo, che viene offerto per voi. Fate questo in memoria di me>>. Allo stesso modo, alla fine della cena, offrì loro il calice, dicendo: <<Questo calice è la nuova alleanza che Dio stabilisce per mezzo del mio sangue offerto per voi>>.
Questo è il corpo, la vita, la strada, la sostanza della memoria di Gesù: vivere sotto il Tuo sguardo accompagnandoci nella condivisione. Madre e Padre che tutto questo si avveri nelle nostre vite perché l’eucarestia non diventi un rito inutile.
Sorelle e fratelli, aiutiamoci a vicenda ad aprire sempre di più i nostri occhi, i nostri cuori, le nostre braccia, le nostre mani, le nostre case, i nostri beni per rinascere ogni giorno alla vita e all'amore, per rendere feconda la nostra vita.
Condividiamo ora il pane e il vino.
Comunione
Canto: Canzone di san Damiano
Ogni uomo semplice porta in cuore un sogno, con amore ed umiltà potrà costruirlo. Se con fede tu saprai vivere umilmente più felice tu sarai anche senza niente. Se vorrai ogni giorno con il tuo sudore una pietra dopo l'altra in alto arriverai.
Nella vita semplice troverai la strada che la calma donerà al tuo cuore puro. E le gioie semplici sono le più belle sono quelle che alla fine sono le più grandi. Dai e dai ogni giorno con il tuo sudore una pietra dopo l'altra in alto arriverai.
Padre Nostro
Preghiera comunitaria spontanea
Accogli o Dio con tenerezza le nostre preghiere, anche quelle che teniamo gelosamente nascoste dentro il nostro cuore. Accogli anche quelle che caricano su di Te le nostre responsabilità.
Vogliamo anche ricordarci di tutti i fratelli e le sorelle che, pur senza nascondersi le difficoltà e i problemi, sanno donarci allegria, speranza e un po' di spensieratezza. Per tutto questo e altro ancora ti preghiamo e ti cantiamo lode. Amen
Preghiera finale
Preghiera per la nostra Terra (di papa Francesco)
Dio onnipotente, che sei presente in tutto l’universo
E nella più piccola delle tue creature,
Tu che circondi con la tua tenerezza tutto quanto esiste,
riversa in noi la forza del tuo amore
affinché ci prendiamo cura della vita e della bellezza.
Inondaci di pace, perché viviamo come fratelli e sorelle senza nuocere a nessuno.
O Dio dei poveri, aiutaci a riscattare gli abbandonati
e i dimenticati di questa terra che tanto valgono ai tuoi occhi.
Risana la nostra vita, affinché proteggiamo il mondo e non lo deprediamo,
affinché seminiamo bellezza e non inquinamento e distruzione.
Tocca i cuori di quanti cercano solo vantaggi a spese dei poveri e della terra.
Insegnaci a scoprire il valore di ogni cosa, a contemplare con stupore,
a riconoscere che siamo profondamente uniti con tutte le creature
nel nostro cammino verso la tua luce infinita.
Grazie perché sei con noi tutti i giorni.
Sostienici, per favore, nella nostra lotta per la giustizia, l'amore e la pace.
Benedizione finale
Poesia di David Maria Turoldo
Anima mia, canta e cammina.
E anche tu, o fedele di chissà quale fede;
Oppure tu, uomo di nessuna fede: camminiamo insieme!
E l’arida valle si metterà a fiorire.
Qualcuno-Colui che tutti cerchiamo - ci camminerà accanto.
Canto finale: Risposta
Quante le strade che un uomo farà e quando fermarsi potrà?
Quanti mari un gabbiano dovrà attraversar per giungere e per riposar?
Quando tutta l’agente del mondo riavrà per sempre la sua libertà?
Risposta non c’è, o forse chi lo sa, caduta nel vento sarà.
Quando dal mare un’onda verrà che i monti lavare potrà?
Quante volte un uomo dovrà litigar sapendo che è inutile odiar?
E poi quante persone dovranno morir perché siamo in troppi a morir?
Risposta non c'è, o forse chi lo sa, caduta nel vento sarà.
Quanti cannoni dovranno sparar e quando la pace verrà?
Quanti bimbi innocenti dovranno morir e senza sapere il perché?
Quanto giovane sangue versato sarà finché un'alba nuova verrà?
Risposta non c'è, o forse chi lo sa, caduta nel vento sarà.
Cantico delle creature (di Francesco d’Assisi)
Altissimu, onnipotente, bon Signore, Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedizione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfane, e nullu homo ène dignu Te mentovare.
Laudato sì, mi Signore, cum tutte le Tue creature, spezialmente messer lo frate Sole,
lo qual è iorno et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significazione.
Laudato sì, mì Signore, per sora Luna e le stelle: in celu l’ai formate clarite e preziose e belle.
Laudato sì, mì Signore, per frate Vento e per aere e nubilo e sereno e onne tempo,
per lo quale a le Tue creature dai sustentamento.
Laudato sì, mì Signore, per sor’Acqua, la quale è multo utile et humile e preziosa e casta.
Laudato sì, mì Signore, per frate Focu, per lo quale ennallumini la notte:
et ello è bello e iocundo e robusto e forte.
Laudato sì, mì Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta e governa, e produce diversi frutti con coloriti fiori et herba.
Laudato sì, mì Signore, per quelli ke perdonano per lo Tuo amore e sostengo infirmitate e tribulazione.
Beati quelli ke ‘l sosterranno in pace, ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato sì, mì Signore, per sora nostra Morte corporale, da la quale nullu homo vivente po’ skappare: guai a quelli ke morranno ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue santissime voluntati, ka la morte secunda no ‘l farrà male.
Laudate e benedicete mì Signore et rengraziate e serviateli cum grande humilitate.