Ecco il canone per la celebrazione di domani.
Il canone è tratto da “Preghiere eucaristiche” vol. 2 della Comunità di base di Pinerolo con un commento di Manuela Brussino.
La celebrazione inizierà alle ore 10:00.
Ci si potrà collegare già a partire dalle 9:45.
Il link per collegarsi è:
meet.google.com/ehv-oyaj-iue
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LA TUA OPERA È LIBERAZIONE
Per la Comunità Cristiana di Base di Pinerolo via Città di Gap
P.Saluto all'assemblea
1. Cercate il Signore, voi tutti, umili del paese, che percorrete i Suoi sentieri. Cercate di fare ciò che è giusto e di essere semplici davanti a Dio.
2. Dio, amico e compagno di viaggio, abbiamo bisogno della Tua luce per individuare i sentieri da percorrere, quelli da scegliere e quelli da evitare.
G. Signore, aiutami ad ascoltare la Tua presenza, a porgere l’orecchio alla Tua voce, a sentire i Tuoi passi; aiutami a stare in silenzio. Fa’ che le mie parole nascano sempre da un profondo ascolto di Te e degli altri.
LETTURA BIBLICA
Matteo 25: 1-13
1In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. 2Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; 3le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l'olio; 4le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l'olio in piccoli vasi. 5Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. 6A mezzanotte si alzò un grido: «Ecco lo sposo! Andategli incontro!». 7Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade.
8Le stolte dissero alle sagge: «Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono». 9Le sagge risposero: «No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene». 10Ora, mentre quelle andavano a comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. 11Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: «Signore, signore, aprici!». 12Ma egli rispose: «In verità io vi dico: non vi conosco». 13Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora».
COMMENTO (a cura di Manuela Brussino)
INTERVENTI LIBERI
1. Liberami, o Dio:
dall’egoismo che è in me, dalla presunzione che è in me,
dall’arroganza che è in me, dalla violenza che è in me,
dalle idolatrie che sono in me, dalle chiusure che sono in me,
dal superfluo che posseggo, dalle stupidità che inseguo,
dalla superficialità che è in me, dall’angoscia che mi impedisce di gioire,
dalla voglia di prevalere, dalla fretta che disumanizza.
2. Aprimi, o Dio:
all’attenzione,
alle gioie dell’amore,
alla tenerezza dei sentimenti, alla voglia di vivere,
alla fiducia verso di Te,
alla condivisione dei Tuoi doni, alla speranza di un mondo altro,
al coraggio di nuove scelte, alla valorizzazione dei talenti che sono in me,
alla ricerca della felicità, al perdono vicendevole,
alla nonviolenza come stile di vita, alle relazioni calde e sincere.
1. Ti vogliamo benedire, o Dio di Gesù, per il dono della Tua parola che ci invita, ci risveglia, ci scalda, ci rimette in cammino dopo ogni fermata e dopo ogni stanchezza.
2. Ti vogliamo benedire, o Dio di tutto il mondo, perché non ci lasci pigramente sonnecchiare nel letto dell’autocompiacimento o dell’indifferenza, ma ci parli di cambiamento e di conversione.
1. Insegnaci a gettare la vita nel solco, a coltivare e irrigare i giardini del futuro. Ma anche in questo oggi Ti benediciamo con gioia, perché continui a riversare nel mondo fiumi di felicità.
2. Liberaci, o Dio dell’amore e della libertà, da ogni chiusura e da ogni preconcetto. Insegnaci a riconoscere le finestre aperte, prima di fermarci davanti alle porte chiuse.
MEMORIA DELLA CENA
T. Gesù era a tavola con i suoi amici e le sue amiche. Egli era ben consapevole della congiura che si stava organizzando contro di lui e il suo cuore faceva i conti con la paura. Voleva lasciare ai suoi amici e alle sue amiche, in quella sera e in quella cena di intimità, qualcosa di più di un ricordo, di un segno. Sulla mensa c’erano pane e vino. Gesù alzò gli occhi al cielo e, dopo aver benedetto il nome santo di Dio, prese il pane, lo spezzò, lo divise dicendo: “Prendete e mangiate. Questo pane condiviso sia per voi il segno della mia vita. Quando farete questo, lo farete in memoria di me, di ciò che ho fatto e detto”. Poi prese la coppa del vino e disse: “Questo calice sia per voi il segno di un’amicizia che Dio continuamente rinnova con tutta l’umanità, con tutto il creato”.
G. PREGHIERA DI COMUNIONE
COMUNIONE
PREGHIERE SPONTANEE
BENEDIZIONE FINALE
1. “Figlio mio, figlia mia: non sopportare più i faraoni, non erigere muri nel tuo cuore, guardati dagli idoli e ama la vita.
2. Cammina al mio cospetto. Ricordati della mia parola, tienila davanti ai tuoi occhi: riponila con cura nel tuo cuore e sia per te il cibo del cammino”.
1. O mio Dio, accompagnami nel cammino, tienimi libero dagli idoli: ho bisogno della Tua mano.
2. Accompagna le persone che zoppicano, che cadono, che non sanno dove aggrapparsi
T. “Figlio mio, figlia mia: ti darò la mia mano, ma tu ricordati di porgere la tua là dove si lotta, dove si prega, là dove si costruisce fraternità e sororità.
Non sono il Dio soltanto tuo, sono il Dio dell’umanità e del mondo”.
(canone tratto da “Preghiere eucaristiche”, vol.2, p.158-161)
Manuela Brussino
8 novembre 2026