domenica 25 ottobre 2026

CHE COSA VEDI, GEREMIA?

 

O Dio,

che sei primavera eterna

e sole sempre giovane,

io vedo il ramo di mandorlo,

un mandorlo in fiore...

e vedo anche la caldaia bollente,

un pentolone di sciagure

che mette a rischio la vita

delle Tue creature.

 

Ecco, o Dio, la nostra vita

davanti a Te

in quest'ora difficile

in cui sembra, come ai tempi di Geremia,

prevalere l'arroganza dei potenti

ricchi di denaro, di parole e di bombe.

Ma io conto su di Te, Dio della vita.

No: non c'è solo l'oppressione

che uccide o illude:

quanti mandorli Tu fai fiorire

nelle vie del mondo…

Come il profeta Geremia,

i miei occhi vedono il mandorlo in fiore,

e ne sentono il profumo.

 

O Dio, Ti ringrazio

per tutti i rami di mandorlo

che mi hai fatto incontrare,

per tutti i ramoscelli fioriti

che mi hai fatto vedere.

Quanti segni, quanti incontri,

quanti "miracoli" sul mio cammino,

quante persone, profumate del Tuo amore,

mi hanno regalato il loro affetto,

mi hanno dato la loro mano amica,

mi hanno sostenuto nella stanchezza,

mi hanno parlato di Te con calore,

hanno fatto strada con me,

hanno pregato, sofferto,

lottato e gioito con me.

 

Signore,

quanti mandorli fioriti

non ho saputo vedere nel corso degli anni…

Aiutami ad accorgermi

di ogni fiore che sboccia,

di ogni primavera che rispunta,

di ogni passo che va verso la vita

perché gli spettacoli dei potenti

non spengano la gioia del mio cuore

e non soffochino la speranza.

 

Franco Barbero, 1988


da Franco Barbero, “PREGHIERE D'OGNI GIORNO, Pregare e lottare: una sintesi vitale”,  pag. 35, anno 2021 

 

 

sabato 24 ottobre 2026

TROPPO È IL DOLORE

 

O Dio della vita, so bene che guerre e terremoti, malattie e incidenti non hanno nulla a fare con Te,

non vengono da Te, non sono un Tuo castigo,

come certo catechismo ha insegnato per secoli.

Tu non sei il Dio interventista che blocca le catastrofi.

La creazione ha le sue dinamiche tra ordine e caos,

in totale autonomia.

Come credente, come metto davanti a Te le gioie e le bellezze della vita, così vivo davanti a Te anche il dolore dell'umanità dolente.

Non mi aspetto da Te le soluzioni dei problemi.

Ti invoco per avere la forza di non cedere allo sconforto e per agire, nel mio piccolo, nelle iniziative di impegno solidale per alleviare le sofferenze.

Certo che, "usciti dall'Eden", per dirla con il mito biblico così espressivo, l'avventura umana e cosmica devono fare i conti con profonde fragilità e contraddizioni.

Così la nostra fede che esige non attendismo,

ma azione.

 

da Franco Barbero, “PREGHIERE D'OGNI GIORNO, Pregare e lottare: una sintesi vitale”,  pag. 120, anno 2021