martedì 16 gennaio 2007

TACERE SULLA MORTE?

Una trentina di genitori del “Gruppo Primavera” di Rivalta (To) si sono incontrati per avviare un confronto su “La morte, la fede, come parlane ai nostri figli?”.

Abbiamo vissuto un pomeriggio pieno di ricerche, di riflessioni, di interrogativi di cui mi è impossibile qui rendere conto.

Non è stato privo di interesse riandare alla ricerca del messaggio biblico circa la realtà della morte-risurrezione, ma non meno importante ridirci quanto sia decisivo per noi adulti affidarci al Dio che vince la morte e non sorvolare su questo annuncio che ci viene dalla testimonianza delle Scritture.

Mentre una larga fetta della cultura dominante eclissa la morte, come rapportarci ad esse come ad una realtà che fa parte della vita? E’ sembrato possibile e costruttivo, per una crescita seria ed equilibrata, non allontanare né i bambini né i ragazzi dall’esperienza di chi muore, da un “contatto” con i morenti.

Amare la vita senza nascondere la morte ricordando che in Gesù risorto abbiamo la testimonianza di quel Dio che dato al nazareno una vita nuova, è l’itinerario che gli scritti del Secondo Testamento ci additano.

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