venerdì 25 gennaio 2008

L’ONOREVOLE RATZINGER

Una volta tanto il papa ha riconosciuto di trovarsi meglio nei panni del capopopolo che non in quello del professore e del pontefice.

Nell’adunata – non così riuscita in verità – di domenica 20 gennaio Ratzinger era contornato da cardinali, senatori, onorevoli, la comunità di Sant’Egidio, Comunione e Liberazione, Acli, Piduisti, fascisti, atei, devoti.

Ratzinger è ormai un politico riconosciuto per il suo impegno con Alleanza nazionale, la Compagnia delle Opere, Forza Italia.

L’avete sentito il “cardinale Cicchitto”, insigne piduista, difendere il papa? Persino un cattolico moderato e tradizionale (non tradizionalista) come Pietro Scoppola già nel febbraio 2001 vedeva il pericolo di una chiesa gerarchica che si riducesse al direttivo di un partito.

Ecco le sue parole: “La chiesa sembra porsi di fronte allo Stato e alle forze politiche italiane come un altro Stato e un’altra forza politica; l’immagine stessa della Chiesa risulta appiattita sulle logiche dello scambio, impoverita di ogni slancio profetico, lontana dal compito di offrire ad una società inquieta e lacerata motivi di speranza, di fiducia, di coesione.”

In una chiesa così Cuffaro si trova a casa sua con Cicchitto, Mastella, Borghezio, Calderoli e il “pio Casini” accanto al casto Buttiglione.

E Berlusconi benedice e se la gode da papa vedendo anche i chierichetti alla Rutelli.

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