giovedì 5 febbraio 2009

RICEVO E RISPONDO

Buona sera don ƒranco,
sono Lucia, una mamma di 30 anni di due splendidi bambini, di 17 mesi
e 7 mesi.
Ho trovato la sua e- mail cercando su internet un modo per contattare
o fare arrivare un messaggio al Sig. Englaro, ma invece ho trovato il
suo, con il messaggio in cui dice Grazie al sig. Englaro per
l'insegnamento di vita che ci sta dando.
A dire il vero io non credo sia un buon insegnamento perchè nessuno ha
il diritto di togliere la vita ad un altro essere umano, pur essendo i
genitori noi possiamo dare la vita ai nostri figli, ma non toglierla.
Parlo così non come semplice madre, ma come una madre che stava
perdendo il proprio figlio solo dopo 28 giorni dalla sua nascita.
Mio figlio ha avuto una broncoplomonite abingestis dopo 28 giorni
dalla nascita e purtroppo non c'era più niente da fare, l'unica cosa
che mi dicevano i medici era di pregare se avevo fede, perchè solo un
miracolo poteva salvarlo.
Gabriele Maria(così si chiama il mio primogenito), è stato in terapia
intensiva per più di un mese sedato, intubato e in condizioni pietose
da vedere, ma io ho sempre avuto la forza per lottare, sperare e
pregare e mai e poi mai avrei voluto pensare o immaginare il peggio
per mio figlio.
Non mi dava nessun cenno di risveglio, lo potevo vedere tramite un
vetro solo per 20 minuti al giorno, ma a me bastava, mio figlio era
la, era presente, anche se non parlava, guardava, piangeva, era
attaccato a tanti macchinari e tanti aghi aveva addosso , però c'era,
per me era quella la cosa più importante,e non mi sono mai sentita
egoista infondo io in qualsiasi condizione avrei voluto mio figlio e e
desiderato stargli accanto.
Ribadisco noi genitori i figli li abbiamo in custodia, dobbiamo
proteggerli e non ucciderli!!!
E la dignità in questo caso non c'entra nulla!!
Cordiali saluti
Lucia Palmieri=