venerdì 18 dicembre 2009

UN LIBRO DA NON PERDERE

CARLO MARIA MARTINI, Qualcosa di così personale
CARLO MARIA MARTINI, Qualcosa di così personale. Meditazioni sulla preghiera, Mondatori, Milano 2009, pagg. 164, € 17,50.

 

Se volete regalarvi o regalare un libro che presenta una densa testimonianza di fede, questo è il testo che vi consiglio. Non si tratta di un'opera di esegesi scientifica (qua e là si riscontrano accenti di una teologia assai tradizionale), ma di meditazioni che costituiscono soprattutto la narrazione di un percorso personale.

Martini non si erge a maestro e lascia trasparire nei toni e nei concetti una umanità calda, sempre aperta alla ricerca, eco di un cammino ancora in atto. L'Autore non vanta un itinerario convincente per tutti. Ricorda il suo e, con umiltà e pacatezza, la mette a disposizione del lettore. E' impossibile qui ricordare tutte le osservazioni che compaiono in queste pagine piene di saggezza.

Si prega per non cadere in tentazione: "E' la tentazione di fuggire dalle proprie responsabilità, la paura di decidersi, la paura di guardare in faccia una realtà che esige una decisione personale….. E' la tentazione della fuga dal reale, di far finta di non vedere e non sentire per non essere coinvolti… Pregate per non entrare in quell'atmosfera di compromesso e di comodità, di viltà e di fuga e di disinteresse nella quale si matura la scelta di non scegliere, la decisione di non decidere"(pag. 46). Per Martini l'affidamento a Dio è il cuore della preghiera di Gesù e del cristiano: "Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito". Così egli testimonia il Dio del Vangelo, il Dio della fede, il Dio a cui i si affida ad occhi chiusi, il Dio nel quale siamo invitati noi stessi a deporre la nostra vita, il nostro passato, il nostro presente e il nostro avvenire" (pag. 53). Martini a più riprese in queste pagine sottolinea l'importanza dell'esperienza personale della preghiera (pag. 75), spesso segnata dalla fatica, da alti e bassi: "Se penso alla mia esperienza personale mi sembra che, nonostante il tempo trascorso, devo ogni giorno ricominciare con fatica quasi da zero" (pag. 75).

Sono decisamente penetranti e propositive le pagine in cui si affrontano le "deviazioni della preghiera" (pagg.91-98), la preghiera davanti alla morte, l'intercessione, la preghiera di richiesta, la lectio….

Spero che molti cristiani, oggi in difficoltà con la preghiera, possano trovare in queste pagine stimoli per riprendere un cammino personale in cui ci è maestro e guida Gesù.

L'umanità, l'amabilità e la fede dell'Autore toccano il cuore.

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