Quando si tratta di magia è facile che un uomo, una persona magica, si trasformi in un animale o in una cosa. Se nasci albino in un villaggio dell'Africa occidentale, con i tratti somatici uguali a tutti gli altri ma i colori virati al bianco come in un negativo fotografico, può succedere che ti rincorrano per strada non solo per insultarti e darti del "fantasma" o del "diavolo", ma per tagliarti le dita delle mani o dei piedi e farne amuleti. Per farti a pezzi, come una cosa appunto, e preziosa per giunta. La tua pelle e il tuo scalpo, crespo ma biondo, le tue ossa, il tuo sangue varranno migliaia di dollari per i riti magici degli stregoni in zone tribali intorno al Lago Vittoria.
Essere rincorsi per strada da qualcuno che ti vuole smembrare e vendere come una bambola vudù è successo almeno tre volte a Abdoulaye Coulibaly, 22 anni, che in questi giorni festeggia il riconoscimento dello status di rifugiato in Spagna dove è arrivato a marzo, sulla spiaggia di Tenerife, sbarcando da una piroga con altri 25 "clandestini". E' la prima volta che l'asilo politico viene riconosciuto ad un albino che scappa per le violente discriminazioni subite in Africa.
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