Virginia Lori, su l'Unità del 4 dicembre, ci informa della fine della discriminazione dei sieropositivi in USA. Obama ha firmato pochi mesi fa. Ora è esecutivo il decreto.
Restano ancora 60 i paesi che hanno restrizioni per i sieropositivi, in 27 vengono addirittura deportati perché considerati pericolosi per la salute. Una situazione – dice la Lila – che l'Europa deve combattere con decisione.
Era proibito fino a ieri. Da oggi invece le persone sieropositive potranno entrare e lavorare negli Stati Uniti. E' diventata infatti esecutiva la legge, depositata lo scorso 2 novembre, che cancella il divieto di ingresso e permanenza negli Stati Uniti per le persone affette da Hiv/Aids, in vigore dal 1987.
Cambierà dunque anche quel lungo elenco di domande che bisognava riempire e consegnare ai varchi degli aeroporti:”Siete portatori di malattie ...”. Le persone sieropositive non sono più discriminate.
Soddisfatta la Lila, Lega Italiana per la lotta contro l'Aids. “E' finalmente finita una ingiusta e pericolosa discriminazione, che per oltre vent'anni ha provocato divisioni nelle famiglie, perdite di opportunità di lavoro, e difficoltà nel seguire le terapie, per tante persone sieropositive – dice la presidente Lila Alessandra Cerioli – Dopo anni di battaglie delle associazioni e delle istituzioni internazionali che combattono l'Aids è stato eliminato un divieto assurdo, giustificato dal solo pregiudizio, privo di alcun ragionevole fondamento e di evidenza scientifica. E totalmente inutile se, non dannoso.
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