martedì 23 marzo 2010

INFORMAZIONE NEGATA

 

Il TG1 ha censurato i 150.000
di Milano

Lettera di protesta di Libera

Così il TG1 tradisce il ruolo del Servizio Pubblico


Al Presidente della Rai Paolo Garimberti
Al Consiglio di Amministrazione della Rai
E per conoscenza alla Federazione Nazionale della Stampa Italiana
All'Usigrai
Al Comitato di redazione del Tg 1

La Fondazione Libera Informazione denuncia fermamente il modo vergognoso in cui il Tg 1, principale giornale televisivo del Servizio Pubblico, ha trattato la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle Vittime delle mafie che si è svolta a Milano il 20 marzo su iniziativa di Libera e di Avviso Pubblico.

Nell'edizione delle 13:30 il Tg 1 ha ignorato l'evento, mentre in quella delle 20:00 vi ha dedicato una notiziola di meno di trenta secondi, coperta da generiche immagini, in coda al notiziario e addirittura dopo la notizia dell'estrazione del lotto.

Si è ignorato così in modo offensivo e grottesco un grande corteo di 150.000 persone (cifre riportate dalla stampa di opinione come il Corriere della Sera e La Stampa) che si è svolto nel cuore di Milano riempiendo piazza Duomo, in ricordo delle Vittime delle mafie, presenti centinaia di familiari, per denunciare l'avanzata degli interessi criminali che mettono in pericolo la democrazia.

Il Tg 1 è venuto meno al fondamentale dovere di rappresentare la realtà nella completezza dell'informazione e al ruolo della Rai come Servizio Pubblico finanziato da tutti i cittadini.

Roberto Morrione
Presidente della Fondazione Libera Informazione



In ottemperanza al D.L. n. 196 del 30/6/2003 in materia di protezione dei dati personali, le informazioni contenute in questo messaggio sono strettamente riservate ed esclusivamente indirizzate al destinatario indicato (oppure alla persona responsabile di inoltrarlo allo stesso). Vogliate tener presente che qualsiasi uso, riproduzione o divulgazione del testo deve considerarsi vietata. Nel caso in cui aveste ricevuto questo messaggio per errore, vogliate cortesemente avvertire il mittente (via email, fax o telefono) e provvedere all'immediata distruzione. Nel caso non vogliate più essere contattati e non essere più inseriti nelle nostre banche dati, vi chiediamo di trasmetterci una mail alla nostra casella di posta elettronica privacy@perlapace.it