Carissimo Michele,
sei davvero in un momento difficile e devi fare i conti con una situazione dolorosa e assurda. Vedo però che tu, pur in mezzo allo sconcerto, sei lucido e consapevole e saprai orientarti in modo costruttivo.
> La situazione in cui si trova questo confratello è imprigionante. Conosco molti sacerdoti schiavi delle regole disumane imposte dalla gerarchia cattolica.
Diventano angosciati e bloccati sul piano psicologico, teologico ed affettivo. Questo confratello vive una tensione insopportabile di cui è responsabile la istituzione ecclesiastica.
>Forse potresti ricordargli che esistono centinaia di libri di esegesi biblica che dimostrano l'ignoranza di chi si serve di versetti biblici per condannare l'omosessualità. Mi preoccupa l'impreparazione di chi crede ancora alle interpretazioni del magistero cattolico e ignora le ricerche antropologiche e psicologiche. Ma questo prete che rapporto ha con lo studio serio, rigoroso, libero e responsabile delle Scritture? La mancanza di ricerca biblica e scientifica crea dipendenza dal magistero e dai pregiudizi.
> Questo confratello evidentemente dovrà fare i conti con la propria affettività e sessualità dopo anni di educazione sessuofobica ed omofobica. E' sperabile che si faccia accompagnare da qualche persona competente, estranea ai circuiti malsani delle "terapie riparative" o di guarigione, vere e proprie criminali manipolazioni delle persone. Consigliagli i libri di Paolo Rigliano e di Margherita Graglia.
> Per quanto lo ribadiamo, non diremo mai abbastanza quanto il magistero cattolico opprima ancora molte coscienze e crei sofferenze inutili. Noi dobbiamo essere chiesa in senso "cattolico-ecumenico" e perciò non lasciarci soggiogare dai diktat di una "setta romana", come l'ha chiamata il teologo Hans Kung.
> Non so dove voi viviate, ma sarei dispostissimo ad incontrarvi o insieme o separatamente in tutta riservatezza.
Ho tanto affetto per questi miei confratelli che spesso, se non fanno chiarezza e non ritrovano la pace con sé e con Dio, precipitano nell'angoscia e si espongono ad esperienze dolorose.
A te, anzi a voi, un fortissimo abbraccio e l'assicurazione del mio ricordo nella preghiera. Non abbiate mai paura di disturbarmi e soprattutto non lasciatevi rubare l'abbraccio di Dio da parte di funzionari che abusano del nome di Dio per imporre uno squallido dominio. Sono questi signori dei palazzi vaticani a distruggere la chiesa-popolo di Dio.Ma non ce la faranno perchè l'amore di Dio si fa beffe dei poteri oppressivi e prima o poi li spazza via.
don Franco Barbero