martedì 4 maggio 2010

RITORNANDO DALLA SICILIA

Si tratterebbe di una cronaca impossibile, anche se volessi tentare un riassunto. Le cinque giornate che Fiore e io abbiamo trascorso in Sicilia tra Palermo, Marsala, Trapani e dintorni ci hanno colmato il cuore di gioia e di gratitudine.
A Palermo abbiamo vissuto una serata di dialogo aperto ai quattro venti con la comunità di San Francesco Saverio. Hanno presentato la loro esperienza con freschezza e coraggio e per me questi confronti tengono aperta la speranza in quest'ora buia del cattolicesimo ufficiale. Questa comunità con il suo presbitero don Cosimo promuove da anni un itinerario di fede adulta e nella sua assemblea spesso prende posizione sui temi più attuali della vita ecclesiale.Nino ci tiene informati.....
E poi .......eccoci a Trapani e Marsala. Non posso mai incontrare ed abbracciare il giovane ed appassionato pastore delle due comunità valdesi e la moglie Rut senza commuovermi fino alle lacrime. La nostra comunità cristiana di base di Pinerolo a volte pensa che Alessandro Esposito è solo stato "prestato" per un certo periodo alla chiesa valdese! Scherzi a parte, è stato per me fonte di esultanza interiore poter svolgere il servizio della predicazione nei culti domenicali delle chiese valdesi di Trapani e di Marsala. Nei vari incontri su "Il Gesù storico", l'ecumenismo, l'omosessualità, la libertà di pensiero......è stato prezioso il dialogo con i gruppi di omosessuali e lesbiche credenti " Sualidaquila" e "Arcobaleno" che stanno svolgendo in Sicilia un lavoro profetico di testimonianza che certamente esigerà impegno e perseveranza.
Mi ha colpito particolarmente il fatto che nelle comunità valdesi sopra citate è stato possibile parlare apertamente dei temi più audaci come le cristologie e la dottrina trinitaria in tutta serenità, con grande rispetto delle differenze, accolte come un reciproco arricchimento. Del resto, il pastore di Trapani, il carissimo Alessandro, nel più rigoroso rispetto della sua comunità, con il pieno appoggio del consiglio di chiesa, pochi giorni prima aveva benedetto le nozze di due lesbiche credenti ( primo caso in assoluto nella chiesa valdese italiana). Questo per evidenziare che in ogni chiesa cristiana si cresce soltanto compiendo scelte concrete che favoriscono il fiorire del pluralismo.
Che fortuna, quale dono di Dio per gruppi e chiese quando i pastori, i presbiteri, gli/le animatori/animatrici non cullano le comunità in un tranquillo ninna-nanna, ma compiono il loro servizio di accompagnamento come "provocatori". A Trapani e a Marsala e a Palermo ho trovato la testimonianza di un ministero e di comunità improntate a competenza, audacia, accoglienza e pluralismo.
Grazie, carissimi fratelli e carissime sorelle della Sicilia.. ....Non posso dimenticare l'incontro con il professor Augusto Cavadi e l'Editore Di Girolamo per la squisita attenzione riservatami. Cos' pure non posso dimenticare lo scambio fraterno con alcuni presbiteri che soffrono per una chiesa ufficiale chiusa ad ogni istanza di rinnovamento.
Un abbraccio a tutte e tutti  anche da Fiore
                                                                 Franco  Barbero