sabato 4 settembre 2010

UNA LETTERA DA ROMA

Buongiorno,
il mio nome è Luigia, ho 17 anni e sono lesbica.
Le scrivo oggi
nella speranza che lei mi aiuti a ritrovare la mia fede, che ormai ho perduto
da tre anni.
Quando ho confessato al mio prete di essermi innamorata di una
ragazza, mi sono sentita dire che ero malata. Che dovevo curarmi. Che ero una
peccatrice.
È stato orribile. In pratica, mi era stato sputato in faccia che
Dio mi disprezzava.
Quel giorno ho smesso di credere.
Se davvero Dio mi odiava,
perché io dovevo amare lui?
Sa, io la rispetto enormemente. Leggere ciò che lei
scrive ed ascoltare sue interviste mi hanno fatto tornare la voglia di credere,
ma non ci riesco. Non più. Perché, se ci fosse, permetterebbe la diffusione nel
mondo di tanto odio, ingiustizia, corruzione, intolleranza, violenza?
Inoltre,
originariamente la religione era nata per spiegare ciò che non si capiva. Ora
che la scienza ha fornito una spiegazione praticamente a tutto, come faccio a
credere?
La prego, mi aiuti. Ne ho bisogno.
Grazie in anticipo.