È per lo meno dai tempi degli accordi di Oslo (1993) che l`autorità palestinese chiede, ogni due anni, in occasione della celebrazione del Consiglio generale dell`Unesco, il pieno il riconoscimento come membro effettivo dell`Agenzia delle Nazioni Unite preposta alla salvaguardia del patrimonio educativo, scientifico e culturale del mondo. La novità è che, mercoledì, per la prima volta, il comitato esecutivo dell`organizzazione ha deciso a maggioranza (ma con il voto contrario degli Stati Uniti) di portare la richiesta di full member ship palestinese al voto del Consiglio generale che si riunirà dal 15 Ottobre al 10 Novembre, a Parigi.
Una decisione che ha irritato Hillary Clinton provocato le ire del Congresso a maggioranza repubblicana, al punto da minacciare d`interrompere il flusso dei finanziamenti americani all`Unesco, circa 250 milioni di dollari, ogni due anni.
Ma perché gli Stati Uniti, anche stavolta spalleggiati da Israele, si oppongono alla promozione dell`Autorità palestinese da"osservatore" a membro a pieno titolo dell`Unesco? La prima, ovvia risposta è che gli americani ritengono che la richiesta presentata all`Unesco non sia altro che una mossa per accentuare la pressione sul Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dopo che il tentativo dei palestinesi di vedersi riconoscere come Stato è stato in qualche modo indirizzato verso una sorta di labirinto burocratico.
Ma c`è un altro motivo che spinge israeliani e americani, a respingere il tentativo di riconoscimento avanzata dai palestinesi all`Unesco. I due alleati temono, in sostanza che una volta sancita la partecipazione a pieno titolo dei palestinesi all`Unesco, gli stessi potrebbero più agevolmente richiedere la protezione internazionale per quei luoghi di interesse archeologico, religioso e culturale che sorgono neiTerritori occupati e, comunque, contesi e che sono attualmente sotto sovranità israe- liana, In altri termini, la guerra dei siti come aspetto collaterale del più generale conflitto sulla terra.
(Alberto Stabile, Repubblica, 7 ottobre