domenica 20 novembre 2011

SCHIAVA DEL SESSO DI GHEDDAFI

 Tripoli – ha 22 anni, ed è bellissima. Ma la sua bellezza è stata il motivo del suo calvario. Rapita da tre guardie del corpo del colonnello Muammar Gheddafi quando di anni de aveva solo 15, è stata tenuta segregata, e ripetutamente violentata e picchiata dal tiranno per 5 anni. Dopo la morte di Gheddafi, la ragazza ha finalmente avuto il coraggio di raccontare i suoi supplizi (il raìs l’insultava, la mordeva, la riempiva di pugni) a l’inviato in Libia del quotidiano Le Monde, Annick Cojean.

Nel suo racconto, la ragazza dice che nella sua residenza tripolina di Bab Al-Azizia, Gheddafi organizzava spesso orge anche con modelle straniere, italiane, belghe o africane, che pagava profumatamente. “Per loro giravano valigie piene di euro e di dollari, ma per noi libiche nulla, neanche un centesimo, solo botte”. La giornalista francese scrive che dirante l’intervista la ragazza è scoppiata a piangere più volte, e che aveva l’aspetto di una “donna distrutta”. Adesso vorrebbe testimoniare delle violenze subite in un’aula di tribunale, ma sa bene che correrebbe troppi rischi a farlo.

Che cosa ha provato quando ha visto il cadavere del tiranno? “Ho provato piacere, ma poi ho sentito in bocca un sapore disgustoso. Avrei voluto chiedergli: perché mi hai fatto questo? Perché mi hai stuprata, picchiata, drogata, insultata? Perché mi hai insegnato a bere e fumare? Perché mi hai rubato la vita?”