domenica 18 marzo 2012

IGNAZIO SILONE

La nostra tradizione esige che il prete sia un benpensante. Un uomo d'ordine, un uomo dello statu quo, fascista sotto il fascismo, democratico in democrazia, socialista (percé no?) quando il sole dell'avvenire sarà al suo meriggio. Chiunque si discosta da quella regola viene perseguitato.