giovedì 19 aprile 2012

L'ORRORE ECONOMICO

 
E' più che drammatica la situazione economica delle Valli. Fabbriche ormai chiuse, altre in via di trasferimento all'estero, operai e impiegati in cassa integrazione. Giovani che, quando va bene, trovano lavori provvisori e "atipici": tutte le 46 forme legali e una, diffusissima, al "nero". I nostri concetti di lavoro, e quindi di disoccupazione, attorno ai quali ruota (o finge di ruotare) la politica, non hanno più sostanza. Migliaia di vite qui alle Valli (milioni in Italia) sono dilaniate, destini annientati da questa economia. E gli uomini e le donne esclusi dal mondo del lavoro vengono umiliati, trattati come falliti, rifiuti di una società della quale, invece, sono il prodotto principe. La politica e l'economia vivono una crisi di legittimazione e di consenso sociale. Occorre arrestare l'orrore economico e invertire la rotta. Come agli inizi del capitalismo industriale, oggi torna a contare l'aspetto etico della vita. Si vuole una nuova democrazia, un altro modo di essere cittadini, un altro mondo amico della vita e rispettoso della natura. L'orrore economico vuole modificare le sue tecniche perchè tutto resti come prima. Per il nuovo serve l'agire comunicativo di che esce di casa per incontrare altri. Non c'è alternativa.
Giorgio Gardiol