“Che il Dio biblico sia un Dio in movimento, insieme guida, compagno e scorta, insieme davanti, in mezzo e dietro al popolo, è un dato carico di conseguenze: per Dio e per gli uomini. La prima conseguenza è che né Dio né gli uomini sono reciprocamente spettatori; non c'è un’umanità che assiste alle gesta di Dio, non c'è un Dio metafisico che assiste (se assiste) alle vicende umane” (Paolo De Benedetti).