martedì 13 maggio 2014

IL PAPA, I SANTI E LA TELEVISIONE


Dopo ore e ore di programmi televisivi in cui i credenti e non credenti hanno ricevuto una informazione monotematica sul papa (e i papi) mi chiedo prima di tutto perché la sinistra non perda occasione per indicare Bergoglio come un modello da seguire. E poi, in secondo luogo, quale considerazione hanno di noi giornalisti della tv italiana? Un giornalismo degno di tale nome, che entra nelle case di non credenti, al di là delle gesta dei santi e dei beati, ci dovrebbe raccontare almeno con altrettanta solerzia, solo per fare un piccolo esempio, perché questo papa così "rivoluzionario" pretenda ancora che lo Stato italiano spenda miliardi: per le scuole cattoliche, gli insegnanti di religione, i preti negli ospedali, gli straordinari agli agenti per l'ordine pubblico ecc. e non provveda direttamente quando ne avrebbe tutte le possibilità.

(Rosa Monaco)