mercoledì 3 dicembre 2014

Brunetto Salvarani

Non possiamo non dirci  ecumenici. Dalla frattura con Israele al futuro comune delle Chiese cristiane.

San Pietro in Cariano (Vr), Il Segno dei Gabrielli, 2014, 16 €



Non possiamo non dirci ecumenici. Dalla frattura con Israele al futuro comune delle chiese cristiane
Il volume ripercorre sinteticamente ma rigorosamente sia il percorso delle divisioni che ha accompagnato la storia della Chiesa - lo scisma del 1054, la riforma protestante, le guerre di religione, ecc. -, sia il cammino di dialogo che a partire dal Vaticano II ha dato vita all'ecumenismo. «E' assai triste dover ammettere che per secoli i cristiani si sono divisi, contrapposti e anche combattuti tra loro», scrive Enzo Bianchi nella prefazione, «eppure è accaduto». Si tratta ora di ricostruire «un'unità che non deve significare uniformità, bensì un'unità plurale in cui le Chiese, da vere sorelle, si riconoscono e si pongono al servizio l'una dell'altra».

(Adista 8 novembre 2014)