martedì 2 giugno 2015

IL DONO DELLO SMARRIMENTO

" Gli uomini e le donne della Bibbia sono in larga misura persone in cammino, spesso in balia delle onde: conoscono l'esitazione, l'incertezza, lo sconcerto. Per loro Dio è presenza amica dentro questa navigazione incerta e pericolosa.
La fede biblica cresce, non dentro spazi protetti ed infallibili, ma in rapporto con Dio e con la realtà mai garantita, mai al riparo dalle tempeste.
Essere fuori dall'Eden, nella totale impossibilità del paradiso terrestre, è la nostra condizione, come ci insegna Genesi 3 nella insuperata sapienza di questa pagina.
Ecco perché, come molti altri cristiani/e, talvolta facciamo fatica a vivere in una chiesa che si auto-comprende come l'arca di Noè, l'unica vera chiesa, quella che possiede la pienezza della verità e della salvezza. Una chiesa gerarchica che ha un timoniere infallibile, che è la carrozza della verità, un transatlantico munito di tutti i mezzi di salvezza, che solca gli oceani dell'avventura umana e cosmica senza incertezze...mi lascia molte perplessità.
Questa chiesa che non conosce e non riconosce i suoi smarrimenti, che non ha mai coscienza di essersi perduta nei giochi del potere  mondano, non dà forse al mondo uno spettacolo di onnipotenza che la allontana sempre di più dal Gesù storico ( che è il Gesù della fede) e da Dio stesso?
Ma come è possibile tanta presunzione, tanta saccenteria, tanta sicurezza per cui si vendono come volontà di Dio delle discutibilissime opinioni di una ristretta casta sacerdotale maschile che coopta i suoi membri tra i più obbedienti servitori dell'istituzione ecclesiastica?".
Franco Barbero 2001
(Da "Il dono dello smarrimento", Gabrielli Ed., pag 10).