mercoledì 2 novembre 2016

Accolti a Luserna tre nuclei siriani

Nella serata di lunedì 24 tre nuclei familiari provenienti dalla Siria sono giunti a Luserna alta attraverso i corridoi umanitari, il progetto-pilota - il primo di questo genere - frutto di un protocollo d'intesa tra Tavola valdese, Comunità di S. Egidio e Federazione Chiese evangeliche e ministeri degli Affari esteri e dell'Interno.
Tre famiglie tratte in salvo dalla guerra, quella stessa che ha portato loro via affetti, casa, lavoro e sicurezza. È rimasta giusto la vita da portare in salvo. Tre famiglie, 12 persone in tutto, sei adulti e sei bambini dai quindici ai cinque anni. Sono originari dl Aleppo e Homs, le due città ormai fantasma, rase al suolo da bombardamenti e scontri di terra che si susseguono ormai da cinque anni.
Ora, i tre nuclei richiedenti asilo cercheranno di ritrovare un minimo dl serenità e speranza nei tre appartamenti in cui sono sistemati, spazi precedentemente occupati da altri profughi siriani, alcuni già trasferitisi dl propria iniziativa in Germania, mentre gli altri sono stati sistemati dalla Diaconia, braccio operativo della Tavola valdese nella gestione dei richiedenti asilo, a Torino.
Con il volo che ha portato a Luserna le 12 persone, ne sono arrivate in tutto una settantina, distribuiti tra Torino, Padova e Firenze; un'altra cinquantina di profughi sono arrivati con un viaggio successivo martedì 26 ottobre. «Con questo secondo arrivo siamo a quota 400 - riferisce Massimo Gnone, responsabile nazionale del progetto di accoglienza -. Entro fine anno contiamo di arrivare a 500, metà del numero previsto dall'intesa per i primi due anni».
L'organizzazione della Diaconia è rodata ed efficiente e può contare anche sulla collaborazione della Chiesa valdese locale, che a Luserna S. Giovanni ha messo a disposizione i locali per i corsi di italiano, il cui avvio è previsto tra brevissimo.
L'accesso dei richiedenti asilo ai corridoi umanitari è curato da un'équipe mista (Tavola valdese-Comunità di S. Egidio) direttamente in Libano, che valuta le richieste provenienti da altri partner, tra cui anche dall'Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni unite ser i rifugiati.
Sofia D'Agostino

(L'Eco del Chisone 26 ottobre)