lunedì 14 novembre 2016

"BASTA PARLARE DEL DIO CHE CASTIGA"

Papa Francesco ha chiuso ieri mattina il giubileo dei senza fissa dimora e degli emarginati, come ultimo appuntamento dell'Anno Santo, con un monito abbastanza significativo: "Occorre purificare la vista del cuore dalle rappresentazioni ingannevoli e paurose, dal Dio della potenza e dei castighi, proiezione della superbia e del timore umani.....Guardiamo con fiducia al Dio della misericordia, con la certezza che la carità non avrà mai fine".
Papa Francesco non è nuovo a simili dichiarazioni che accogliamo volentieri. Però dimentica che, per essere coerenti, si dovrebbe cancellare mezzo il catechismo ufficiale della chiesa cattolica. Se non si trova il coraggio di un nuovo linguaggio della fede, continuerà a prevalere il cristianesimo dottrinario.
Franco Barbero