mercoledì 9 novembre 2016

Centri commerciali, la giunta cede: Auchan raddoppia

POCHI, maledetti e subito. Pure a costo di sconfessare una delle promesse più forti che la sindaca Chiara Appendino e il M5S avevano fatto in campagna elettorale: «Fermeremo la nascita di nuovi centri commerciali». Ieri l'amministrazione Cinque Stelle ha tenuto a battesimo la "sua" prima shopville, approvando in Sala Rossa la variante urbanistica che consentirà il raddoppio dell'Auchan di corso Romania. «È una scelta che non mi riempie di gioia, ma abbiamo dovuto farlo per il bene comune e per non essere costretti a tagliare dei servizi essenziali per la cittadinanza», ha messo in chiaro, senza nascondere l'imbarazzo politico provocato dalla delibera, il vicesindaco ed assessore all'Urbanistica, Guido Montanari.
All'origine della scelta di mandare giù l'amaro boccone, ripescando dal cassetto dov'era stata relegata un'operazione immobiliare ideata dalla precedente amministrazione, c'è l'affannosa ricerca di denari freschi per chiudere i conti del bilancio. La variante in questione frutterà alle casse di Palazzo civico 10 milioni di euro, di cui 2 milioni soltanto sul bilancio 2016. E così, in nome dell'emergenza finanziaria in cui versa il Comune, la maggioranza della sindaca Appendino si è turata il naso e ha mandato giù l'amaro boccone, di fronte ad un Pd che non poteva credere ai propri occhi, nel vedere i Cinque Stelle rinnegare un proprio cavallo di battaglia. «Sono certo - ha vaticinato il capogruppo democratico Stefano Lo Russo, annunciando il voto favorevole del suo gruppo - che la giunta darà corso anche ad altre varianti urbanistiche già predisposte dall'amministrazione precedente ». «Ci avete avvelenato i pozzi - ha replicato il pentastellato Damiano Carretto - Così non abbiamo potuto fare diversamente, ma dal prossimo anno il bilancio non sarà costruito con risorse derivanti da varianti urbanistiche».
Nel mettere in luce le contraddizioni tra le promesse in campagna elettorale e il comportamento assunto una volta al governo non si sono risparmiati il leghista Fabrizio Ricca e Roberto Rosso, il quale ha paragonato la sindaca Appendino a «un Giano bifronte, che dovrebbe evitare di promettere quello che non può mantenere ». (g.g)

(la Repubblica 4 novembre)