Ieri sera ho partecipato anch'io alla fiaccolata cittadina organizzata dalla diocesi di Pinerolo e dalla chiesa valdese locale per iniziare l'anno dedicato alla memoria della Riforma luterana del 1517.
Tutto bello, una partecipazione modesta, discorsi rispettosi ed affettuosi, emozioni intense, voci consonanti, musiche coinvolgenti....
A me, in questi contesti, sembra sempre che ci sia un certo volare in cielo per dimenticare la terra.
La paura di confrontarci con rigore su questioni vitali e urgenti può spingere le chiese a fare un lieto girotondo, a darsi la mano, ad abbracciarsi intensamente intrecciando, forse inconsapevolmente, il sottile tessuto di una ambigua intesa: aggiustare e saldare alcuni conti ormai impresentabili del passato con il patto ecumenico di non guardare in faccia le sfide del presente e del futuro.
E soprattutto è ben evidente una clausola condivisa del patto: dichiarare inesistenti o inconsistenti coloro che ricordano che raggirare il presente non è il modo migliore di prepararci al futuro.
don Franco Barbero