Le parole del papa e quelle di Emma Bonino alla manifestazione romana dei Radicali hanno colto nel segno.
Non mancano certamente alcune iniziative culturali ed educative all'interno di parecchie strutture carcerarie. Però se un terzo dei detenuti è in attesa di processo e un altro terzo è costituito da stranieri e se alcune carceri sono strapiene, diventa difficile costruire percorsi di recupero e la stessa convivenza interna produce tensioni imprevedibili.
Si tratta di mettere al centro sempre la dignità di ogni persona umana che non può mai essere messa tra parentesi anche in un soggetto che ha commesso dei reati.
E poi resta un problema grande come le montagne: troppi ladri, corrotti, straricchi sono liberi a zonzo per le vie del mondo e troppi altri sono detenuti per reati che esigerebbero un percorso rieducativo diverso.
Franco Barbero