lunedì 14 novembre 2016

PORTE SANTE APERTE ,PORTE ECCLESIASTICHE CHIUSE.

Non ho sentito nessun bisogno di entrare  e di uscire da qualche porta santa, ma trovo che tante di queste porte aperte del giubileo hanno lasciato tutto come prima.
Mi spiego meglio.
Non sto criticando i pellegrini e alcuni momenti "alti" di meditazione e di solidarietà.
Vedo, invece, che non si sono aperte quelle porte aperte da Gesù e da Dio e sbarrate dalle gerarchie.
Non si è aperta la porta alle donne che non hanno una presenza degna della loro testimonianza e non sono riconosciute come ministre, pastore, responsabili delle comunità alla pari.
Non si è aperta la porta del celibato facoltativo e la gerarchia dice di amare i preti sposati, ma li estromette dal ministero.
Non si è aperta la porta della piena accoglienza dell'amore omosessuale e della pluralità delle forme di famiglia.
Inoltre, vedo che non si sono cancellate le indulgenze, le scomuniche, le estromissioni di preti, suore, teologi e teologhe disobbedienti alla struttura ufficiale.
La chiesa "buttafuori" è ancora attiva.
Nel mondo si sono aperte circa 60mila porte sante: bastava aprirne sul serio tre o quattro.
Franco Barbero