giovedì 3 novembre 2016

Pracatinat, Appendino fa marcia indietro?

FENESTRELLE - Una telefonata, mercoledì 19, del vicesindaco della Città metropolitana, Marco Marocco per avvertire che dal bilancio dell'ente, approvato in mattinata, erano stati stralciati i 400mila euro già stanziati dalla precedente Amministrazione Fassino per le procedure di liquidazione del Consorzio Pracatinat, ha fatto fare un salto sulla sedia al sindaco di Pinerolo e consigliere metropolitano, Luca Salvai.
I sindaci dei Comuni soci dell'ex-consorzio hanno poi appreso poco dopo con altrettanta costernazione la decisione della sindaca del Movimento 5 Stelle Appendino e del suo entourage. Si perché se la decisione venisse confermata toccherà ai soci far fronte al debito, come se non bastassero i guai dello scandalo Agess. Non nasconde la preoccupazione il sindaco di Fenestrelle Ilario Manfredini: «Sarebbe molto grave se la Città metropolitana non avesse messo a bilancio la cifra per la liquidazione perché causerebbe dei gravi contraccolpi alla continuità del percorso avviato da mesi per non chiudere Pracatinat».
Il condizionale è ancora d'obbligo perché giovedì 27 ottobre, alle 15, si terrà una nuova assemblea del soci nella quale l'ex Provincia potrebbe spiegare la situazione: «Diamo il beneficio del dubbio ma la notizie arrivate ora non sono rassicuranti - commenta Manfredini -. In due assemblee precedenti i rappresentanti della Città metropolitana si erano presi la responsabilità di mettere a bilancio questa cifra, votando ben due delibere». Il timore è che l'ente non solo non abbia davvero destinato questi fondi alla liquidazione, ma che faccia marcia indietro anche sui contributi per i soggiorni delle scuole: «Questo metterebbe a rischio anche il lavoro del privato - conclude il sindaco di Fenestrelle - e a quel punto la Città metropolitana dovrà prendersi le sue responsabilità. Le delibere firmate hanno valore legale e, dopo essermi confrontato anche con Laura Zoggia, presidente dell'Unione, siamo intenzionati a non far cadere la cosa. Se non ci fossero rassicurazioni da parte dell'ex ente provinciale valuteremo anche l'ipotesi di un esposto in Procura».
Ma le brutte notizie per quanto riguarda la partita di Pracatinat non sono finite qui. Alcuni dipendenti, tra gli otto che non avevano accettato il trasferimento al nuovo gestore del Centro di soggiorno, hanno deciso di intraprendere azione legale per ottenere da quest'ultimo la liquidazione del Tfr: tocca infatti alla Pracatinat Building Management, secondo gli accordi, provvedere, ma non l'ha fatto entro i termini previsti.
Alberto Maranetto
Sara Perro

(L'Eco del Chisone 26 ottobre)