Rapite dall'Isis vendute online
Il Califfato finanzia la sua guerra mettendo all'asta donne e bambine nelle chat su Telegram e altre applicazioni per smartphone. È l'agghiacciante mercato delle "sabaya", fatte prigioniere durante i combattimenti e poi trasformate in schiave sessuali. I compratori sono quasi sempre turchi, sauditi e nordafricani, ma anche australiani e belgi.
Sara Lucaroni
(L'Espresso, 23 ottobre)
Il Califfato finanzia la sua guerra mettendo all'asta donne e bambine nelle chat su Telegram e altre applicazioni per smartphone. È l'agghiacciante mercato delle "sabaya", fatte prigioniere durante i combattimenti e poi trasformate in schiave sessuali. I compratori sono quasi sempre turchi, sauditi e nordafricani, ma anche australiani e belgi.
Sara Lucaroni
(L'Espresso, 23 ottobre)