Come può un ragazzo, una ragazza che nascono nella società "panottica", dove esiste solo "tutto ciò che si vede" ricevere la testimonianza del Dio invisibile?
Il catechismo, anche il più illuminato, senza la testimonianza di genitori ed educatori, è acqua che passa e va.
Come può un giovane credere nella solidarietà se non ne riceve testimonianza concreta dai genitori e adulti?
Come può un giovane credere nel "Dio invisibile" se non vede i suoi genitori pregare, leggere le Scritture, riservare un tempo all'esperienza comunitaria?
Invitare alla preghiera se non si dà la testimonianza di essere adulti che pregano, è operazione vana; è un insegnamento astratto e dottrinario.
Franco Barbero