Sia lo scenario della violenza ingigantito e diffuso ad arte che la seduzione "panottica" per cui diventiamo guardoni e consumatori di oggetti, contribuiscono a crearci una situazione in cui viene sottratta la speranza del cambiamento.
Siamo imprigionati nel presente e nel senso di impotenza. Sembra che tutto diventi inutile ed immodificabile e che sia possibile soltanto adeguarsi e rassegnarsi.
La prima "operazione" forse sta proprio nel non lasciarci paralizzare, mantenendo una profonda fiducia nelle nostre quotidiane azioni positive di contrasto alla violenza e di amore solidale.
Franco Barbero