Agli ebrei, ai cristiani e ai musulmani è comune la fede nel Dio clemente, misericordioso: in un Dio che si prende cura dell'uomo. Gli uomini sono chiamati nel Corano come nella Bibbia, “servi di Dio”, con il che non si vuole esprimere l'asservimento a un despota bensì il fatto che l'uomo è un elementare essere creaturale di fronte all'unico Signore. L'arabo ar-rahman il misericordioso è in rapporto dal punto di vista etimologico, con l'ebraico rahamin, il quale – assieme a hen e hesed – costituisce il campo semantico per la “caris” del Nuovo Testamento e per la nostra parola “grazia”. In base alle singole frasi della Bibbia o del Corano, Dio può sembrare un Dio arbitrario ma secondo la testimonianza complessiva della Bibbia e del Corano esso è decisamente un Dio della grazia e della misericordia.
Hans Kung, Islam passato presente futuro, Mondadori, p. 115