LONDRA. «Adesso la campagna di Grillo per un referendum sull'euro in Italia guadagna terreno». Pace fatta, alleanza rinsaldata con una mini epurazione dei colpevoli del minacciato divorzio e nuovi programmi comuni contro "l'establishment europeo": Nigel Farage canta vittoria. Anzi, il leader dei deputati dell'Ukip a Strasburgo è forse 1'unico a trarre qualche profitto da questa storia: mantiene i 2 milioni di euro di finanziamento annuo Ue che il suo partito avrebbe perso se fosse restato da solo nel Parlamento europeo e ottiene il ritorno, alle sue condizioni, del partner che voleva abbandonarlo.
Cosa è successo fra lei e Grillo nelle ultime 24 ore, signor Farage?
«Mi fa piacere poter dire che qualunque differenza di vedute ci sia stata tra il Movimento 5 Stelle di Grillo e il sottoscritto è stata superata in maniera amichevole».
Con quali intese il M5S rientra a far parte del gruppo parlamentare Europe of Freedom and Direct Democracy (Efdd) con l'Ukip al Parlamento europeo?
«Dopo alcuni cambiamenti amministrativi (allusione alle dimissioni dalla copresidenza dell'Efdd di Davide Borrelli, considerato secondo le indiscrezioni il responsabile del tentativo di rottura fra il M58 e l'Ukip, ndr.), la settimana prossima riprenderemo il nostro lavoro insieme al Parlamento di Strasburgo. La campagna di Grillo per un referendum sull'appartenenza dell'Italia all'euro sta guadagnando terreno. Da molto tempo ammiro il suo lavoro in Italia e gli auguro di avere successo».
Dunque la campagna contro l'Unione Europea, da lei iniziata con la vittoria della Brexit nel referendum britannico, andrà avanti?
«In verità la campagna contro l'establishment in Europa sta appena cominciando». (e.f.)
(la Repubblica 11 gennaio)
Cosa è successo fra lei e Grillo nelle ultime 24 ore, signor Farage?
«Mi fa piacere poter dire che qualunque differenza di vedute ci sia stata tra il Movimento 5 Stelle di Grillo e il sottoscritto è stata superata in maniera amichevole».
Con quali intese il M5S rientra a far parte del gruppo parlamentare Europe of Freedom and Direct Democracy (Efdd) con l'Ukip al Parlamento europeo?
«Dopo alcuni cambiamenti amministrativi (allusione alle dimissioni dalla copresidenza dell'Efdd di Davide Borrelli, considerato secondo le indiscrezioni il responsabile del tentativo di rottura fra il M58 e l'Ukip, ndr.), la settimana prossima riprenderemo il nostro lavoro insieme al Parlamento di Strasburgo. La campagna di Grillo per un referendum sull'appartenenza dell'Italia all'euro sta guadagnando terreno. Da molto tempo ammiro il suo lavoro in Italia e gli auguro di avere successo».
Dunque la campagna contro l'Unione Europea, da lei iniziata con la vittoria della Brexit nel referendum britannico, andrà avanti?
«In verità la campagna contro l'establishment in Europa sta appena cominciando». (e.f.)
(la Repubblica 11 gennaio)