mercoledì 11 gennaio 2017

UNA LETTERA 4 gennaio / nord Italia

Caro don Franco,
mi è successo un fatto strano: mi è stato consigliato - e la voce viene diffusa nel piccolo gruppo - di non leggere più il suo blog.
La cosa mi ha stupita perché "da santo lei è passato a traditore", da difensore dei poveri a complice dei ladri, secondo questa voce. Cose da ridere… (lungo commento e lunga riflessione personale...)
Voglio solo dirle che la cosa mi ha stupita, ma ho imparato a ragionare con la mia testa. Anzi, a ben pensare, la cosa non mi ha così sorpresa e, senza disturbare il coro degli obbedienti…, da quel giorno leggo tutti i giorni il suo blog. Continui in tutta libertà… le aggiungo il mio nome, ma le chiedo espressamente di tenerlo per sé. Dovrei in tal caso lasciare il gruppo che è assai monocorde, almeno in superficie.
Grazie di tutto.


UNA RISPOSTA


Cara N.N.,
promesso: tengo il tuo nome nel cuore. Ti ricordo bene, ricordo dove e come ti incontrai. Tu hai capito il casus belli. In occasione del referendum, siccome io votai sì, mi arrivarono rampogne e insulti da qualche persona (2 in realtà). Hai saputo. Per altri sono addirittura un eretico: hanno ragione.
Puntiamo all'essenziale che è l'amore e il perdono e lasciamo a tutti la libertà di esprimersi senza mai scendere a certi linguaggi con risposte rancorose.
Mi fa molto piacere quello che mi scrivi della tua vita e del tuo impegno. Tieniti ben stretto il Vangelo di Gesù e il tuo impegno di solidarietà. Comunque le critiche, quelle feroci, in genere si liquidano da sé. Ti abbraccio.
don Franco Barbero