Aprirsi alla tenerezza di Dio
Lucio Pinkus, In «Servitium. Quaderni di ricerca spirituale», Tenerezza, n. 183, maggio/giugno 2009, p. 75.
Aprirsi alla tenerezza di Dio, nella consapevolezza di essere solo servi che trasmettono questo dono agli altri, e saper accogliere la tenerezza che ci viene da chiunque altro/a incontriamo in questa ricerca di fedeltà alla vita, ricolma di senso diversi aspetti della nostra esistenza: la gratitudine a Dio perché si serve di noi, la gioia di aiutare gli altri e di sentire il loro aiuto - benché su di un piano diverso - e rendere più sentite e vitali quelle intercessioni che esprimiamo, tanto nella liturgia in comune, quanto nel nostro più intimo col Padre, educandoci costantemente alla fiducia e alla speranza.
Lucio Pinkus, In «Servitium. Quaderni di ricerca spirituale», Tenerezza, n. 183, maggio/giugno 2009, p. 75.
Aprirsi alla tenerezza di Dio, nella consapevolezza di essere solo servi che trasmettono questo dono agli altri, e saper accogliere la tenerezza che ci viene da chiunque altro/a incontriamo in questa ricerca di fedeltà alla vita, ricolma di senso diversi aspetti della nostra esistenza: la gratitudine a Dio perché si serve di noi, la gioia di aiutare gli altri e di sentire il loro aiuto - benché su di un piano diverso - e rendere più sentite e vitali quelle intercessioni che esprimiamo, tanto nella liturgia in comune, quanto nel nostro più intimo col Padre, educandoci costantemente alla fiducia e alla speranza.