"L'Esodo ci insegna che il cammino è lungo, che la terra promessa non è di oggi, che la costruzione della giustizia tra gli uomini e tra questi e la natura non ha fine, per lo meno storico. L'andare oltre è la legge che dovrebbe caratterizzare la storia.
L'Esodo ci suggerisce l'uso universalistico dei beni della natura, della terra e dei valori umani, che provengono da ogni parte del mondo. L'immigrazione forzata, la schiavitù ancora esistente in tante regioni del mondo, la situazione di sottomissione della donna e dei bambini, la povertà data dall'ingiusta distribuzione dei beni tra ricchi e poveri sono segno di un cammino ancora lungo che l'umanità deve compiere. Non esistono determinismi, situazioni che non possono essere mutate, terre falsamente, precocemente promesse.
La trasformazione del mondo verso una maggiore giustizia dipende dalla libera volontà delle persone , accompagnate, per il credente, dalla grazia del Signore.
La terra promessa è lontana e può essere avvicinata solo attraverso l'impegno dell'umanità a distruggere i vitelli d'oro che oggettivizzano situazioni di ingiustizia ed impediscono di andare oltre".
Mario Arnoldi
"Tempi di Fraternità"