Il coraggio della vita quotidiana
L'errore più grande che possiamo fare e cristallizzare i nostri timori, farli diventare parte integrante della nostra personalità, giustificarli e improntare i nostri comportamenti ad essi. Il coraggio va concretamente praticato come capacità e forza morale nel sostenere e vivere ciò che si crede giusto. Bisogna dar senso alla vita, sia nel contenuto che nella direzione, perseguendo il bene possibile "qui e ora": il coraggio diventa così assunzione di responsabilità delle proprie scelte.
La paura della perdita
Forse questo passo del Vangelo ci illumina sulla vera origine delle nostre paure. Essa non si alimenta forse dell'ansia della perdita? Più dipendiamo da ciò che si può perdere, più il timore ci assale. Lo sguardo rivolto verso se stessi, l'istinto di autoconservazione, accendono le nostre paure. La possibilità della "perdita", sia essa della salute, dei beni, del nostro buon nome, ci limita e ci lega.
Possiamo vincere la paura solo accettandola e sfidandola. Per farlo è necessario che l'uomo ritrovi il suo centro dentro di sé e negli altri, non nelle cose che ha o vorrebbe avere. Bisogna percorrere la via del cuore, non delle cose.
(da QualeVita 2012)

