mercoledì 8 febbraio 2017

Lo scandalo di Auschwitz

Non è qui il luogo per soffermarmi alla rimessa in discussione della fede avvenuta ad Auschwitz: in questi anni molte voci hanno posto questo problema e sollevato questo grido. Sembra che Dio sia stato assente, che ci abbia delusi. Dov'era Dio? Perché ha taciuto e tace? Certo il Dio di cui avevamo in tasca la "fotografia" di catechistica memoria è un idolo andato in frantumi. Non resta che la difficile strada del Dio biblico, sconcertante eppure fedele, presente eppure terribilmente assente. Ma Auschwitz non è l'ultimo capitolo del nostro tempo. Con il trionfo del capitalismo e del militarismo, gli uomini e le donne dell'alternativa hanno subito il collasso delle loro speranze. Da ogni parte si recita a gran voce che fuori del mercato non c'è salvezza e il denaro ha sostituito Dio. In questo clima Dio è sembrato ai più il grande assente, la cisterna vuota, una speranza senza ancoraggio, una pura illusione o una nobile consolazione. Il crollo delle speranze ha travolto il Dio della speranza. Come non vedere questa sfida?