"Sette anni a Moretti" è una magra consolazione. Tra ricorsi e prescrizioni, anche questa volta nessuno pagherà.
Ci sono certamente in magistratura tanti e tante magistrati pieni onestà e coraggio, ma la procedura è tale che poche volte la giustizia colpisce i potenti.
A pagare sono quasi esclusivamente i deboli e i poveri mentre i "ladroni" girano tranquilli per le nostre città. Questa non è giustizia, ma privilegio dei potenti che spesso, dopo una sentenza, trovano un'altra sedia su cui sedere a fior di quattrini.
F.B.