Semplificazioni maldestre
Oggi va di moda dire che bisogna andare oltre le religioni. L'argomento principale che maldestramente viene usato è d'una banalità incredibile. Si ripete a iosa che il cristianesimo è una fede, ma non una religione. Si tratta di uno slogan contrario alla realtà storica: "In realtà tutti i primi discepoli di Gesù erano ebrei, frequentavano il Tempio, praticavano una religione. Non è mai esistita una fede cristiana non religiosa" (Carlo Molari, Rocca 3/1 febbraio 2017).
Così nel volume "Oltre le religioni" (Gabrielli Ed.) esiste una semplificazione - come vado scrivendo da anni - riguardo al "teismo" come linguaggio e categoria alienante, espressione di un Dio interventista e dirigista. È indubbio che nel teismo esistano concezioni provvidenzialiste inconciliabili con la cultura del nostro tempo, ma esistono molti teismi diversi, c'è teismo e teismo. Talvolta, per chi ama le scritture dei due Testamenti, il teismo è il linguaggio che esprime l'alterità di Dio; altre volte esprime addirittura una presenza amorosa e vicina.
Le scorciatoie e le semplificazioni rovinano anche le numerose e feconde osservazioni di questi Autori che, in ogni caso, conoscono poco l'ebraismo.
Franco Barbero
Oggi va di moda dire che bisogna andare oltre le religioni. L'argomento principale che maldestramente viene usato è d'una banalità incredibile. Si ripete a iosa che il cristianesimo è una fede, ma non una religione. Si tratta di uno slogan contrario alla realtà storica: "In realtà tutti i primi discepoli di Gesù erano ebrei, frequentavano il Tempio, praticavano una religione. Non è mai esistita una fede cristiana non religiosa" (Carlo Molari, Rocca 3/1 febbraio 2017).
Così nel volume "Oltre le religioni" (Gabrielli Ed.) esiste una semplificazione - come vado scrivendo da anni - riguardo al "teismo" come linguaggio e categoria alienante, espressione di un Dio interventista e dirigista. È indubbio che nel teismo esistano concezioni provvidenzialiste inconciliabili con la cultura del nostro tempo, ma esistono molti teismi diversi, c'è teismo e teismo. Talvolta, per chi ama le scritture dei due Testamenti, il teismo è il linguaggio che esprime l'alterità di Dio; altre volte esprime addirittura una presenza amorosa e vicina.
Le scorciatoie e le semplificazioni rovinano anche le numerose e feconde osservazioni di questi Autori che, in ogni caso, conoscono poco l'ebraismo.
Franco Barbero