La paura del cambiamento
C'è qualcosa di strano nelle nostre comunità di credenti. Mentre si accolgono con sorprendente velocità i cambiamenti tecnologici, si cambiano macchina e cellulare molto spesso… quando si tratta di cambiamenti che coinvolgono aspetti profondi di noi, il mondo e il modo di relazionare, l'immaginario e il linguaggio della fede, subentra un alto dosaggio di paura.
In realtà esiste anche un aspetto positivo in questa paura perché si capisce che è in gioco qualcosa di importante, di profondo, di decisivo: qualcosa che riguarda la nostra interiorità.
Ma quando ci accorgiamo che il linguaggio con cui esprimiamo la nostra fede appartiene ad una stagione storica tramontata, perché dovremmo rassegnarci a recitare formule vuote o parole oggi senza senso? Non è la fede che ha perso senso e il modo con cui l'esprimiamo che è invecchiato.
Come le lingue nel corso dei secoli evolvono così il modo con cui esprimiamo la nostra fiducia in Dio, il modo con cui comprendiamo e celebriamo l'eucaristia… devono tenere conto della evoluzione della coscienza e della cultura.
Purtroppo in molte parrocchie e comunità si continuano a ripetere le solite formule soprattutto perché i preti non forniscono, non segnalano strumenti, studi e libri accessibili e stimolanti.
Ecco allora l'importanza della ricerca personale e comunitaria che permette un cammino di autentico rinnovamento della fede, una sua rifioritura dal basso, dalla base.
Questo blog cerca umilmente di sottolineare e segnalare libri, riflessioni ed esperienze che stimolino la ricerca senza che nulla vada perduto del tesoro della nostra fede. Anche nel 2018 farò il possibile per fornire ai lettori e alle lettrici di questo blog segnalazioni e riflessioni utili, ma sarò lietissimo di ricevere da voi segnalazioni, consigli, riflessioni.
Si cresce soltanto nella relazione che è la sostanza, il "noi" della vita.
C'è qualcosa di strano nelle nostre comunità di credenti. Mentre si accolgono con sorprendente velocità i cambiamenti tecnologici, si cambiano macchina e cellulare molto spesso… quando si tratta di cambiamenti che coinvolgono aspetti profondi di noi, il mondo e il modo di relazionare, l'immaginario e il linguaggio della fede, subentra un alto dosaggio di paura.
In realtà esiste anche un aspetto positivo in questa paura perché si capisce che è in gioco qualcosa di importante, di profondo, di decisivo: qualcosa che riguarda la nostra interiorità.
Ma quando ci accorgiamo che il linguaggio con cui esprimiamo la nostra fede appartiene ad una stagione storica tramontata, perché dovremmo rassegnarci a recitare formule vuote o parole oggi senza senso? Non è la fede che ha perso senso e il modo con cui l'esprimiamo che è invecchiato.
Come le lingue nel corso dei secoli evolvono così il modo con cui esprimiamo la nostra fiducia in Dio, il modo con cui comprendiamo e celebriamo l'eucaristia… devono tenere conto della evoluzione della coscienza e della cultura.
Purtroppo in molte parrocchie e comunità si continuano a ripetere le solite formule soprattutto perché i preti non forniscono, non segnalano strumenti, studi e libri accessibili e stimolanti.
Ecco allora l'importanza della ricerca personale e comunitaria che permette un cammino di autentico rinnovamento della fede, una sua rifioritura dal basso, dalla base.
Questo blog cerca umilmente di sottolineare e segnalare libri, riflessioni ed esperienze che stimolino la ricerca senza che nulla vada perduto del tesoro della nostra fede. Anche nel 2018 farò il possibile per fornire ai lettori e alle lettrici di questo blog segnalazioni e riflessioni utili, ma sarò lietissimo di ricevere da voi segnalazioni, consigli, riflessioni.
Si cresce soltanto nella relazione che è la sostanza, il "noi" della vita.
Franco Barbero