Rio
De Janeiro, Brasile
Una
vasta campagna informativa è stata lanciata in questi giorni in
Brasile. Punta alla riduzione del danno, una politica sociale ed
educativa che ha ripreso piede dopo il fallimento delle scelte
repressive sull’uso di alcol e droghe. “Presta attenzione al
contenuto alcolico e alla qualità del bere”, “Bevi lentamente,
abbi compassione per il tuo fegato”, “Le banconote sono piene di
batteri, non le usare come cannuccia per sniffare”. Gli slogan,
diretti, campeggiano sui cartelloni per strada, sui bus, sui
giornali, molto sui social. Consigli noti ma ribaditi proprio per non
dimenticare. Per aiutare i più giovani, e sostenere i più vecchi
indomabili, a usare con criterio alcol e droghe. Se proprio non se ne
può fare a meno. Lanciata da #RoleSemVacilo, è entrata nel vivo in
questi giorni di Carnevale. L’iniziativa si concentra sul consumo
di alcol, cocaina, ecstasy/Mdma, Lsd, inalanti vari e ketamina. “Ci
concentriamo anche sull’alcol perché la gente non lo considera una
droga e perché c’è molta interazione tra alcol e altre sostanze”,
spiega Maria Angéluca Comis, psicologa e membro del Centro di
coabitazione. “Il concetto della riduzione del danno, riconosciuto
dall’Oms, è garantire il diritto delle persone di usare le
sostanze, ma far sapere loro da dove vengono e cosa stanno prendendo.
Visto che alcol e droghe vengono usate molto, è meglio prevenire
piuttosto che lasciar morire”.