Una
delle “sorprese” della vita mi ha sempre colpito in profondità.
Le persone “comuni”, quelle che non brillano di particolari doti
e di singolare caratteristiche di efficienza, sono spesso quelle che
sul terreno della solidarietà “affrontano il gigante Golia”.
Vedo, tra le persone con cui mi accompagno, una incredibile risorsa
di energie affettive, una straordinaria capacità di affrontare le
difficoltà inerenti la salute, le relazioni, l’impegno nel
volontariato. Basta osservare questi compagni/e di viaggio per
ritrovare la forza di vivere con gioia e vigore anche nei momenti più
difficili.
Io
stesso, nella fragilità estrema che ha accompagnato i miei giorni
fin dall’infanzia in una numerosa famiglia poverissima, posso
ringraziare Dio di aver potuto affrontare alcune scelte impegnative.
Mai senza quegli “angeli custodi” in carne ed ossa (gli unici
angeli in cui credo) che, nella loro fragilità, fanno fiorire nel
loro quotidiano profumate aiuole d’amore e parole che seminano
speranza.
Franco
Barbero