Il Papa: "I poveri piangono inascoltati mentre i ricchi epuloni banchettano"
«Il grido dei poveri è il grido dei tanti Lazzaro che piangono mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti. L'ingiustizia è la radice perversa della povertà. Il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato, sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, che sono sempre di meno e sempre più ricchi». Così, ieri, Papa Francesco all'Angelus durante la celebrazione della seconda Giornata mondiale dei poveri, istituita alla fine del Giubileo della Misericordia.
Francesco ha detto, poi: «Al cospetto di Dio, la furbizia, che spesso mettiamo nei nostri comportamenti per accreditare l'immagine che vogliamo offrire, non servirà più». Alla stessa stregua, «la potenza del denaro e dei mezzi economici, con i quali pretendiamo con presunzione di comperare tutto e tutti, non potrà più essere usata».
Sui migranti Bergoglio in Piazza San Pietro ha detto ancora: «Chiediamo la grazia di ascoltare il grido di chi vive in acque burrascose. Il grido dei poveri è il grido strozzato di bambini che non possono venire alla luce, di piccoli che patiscono la fame, di ragazzi abituati al fragore delle bombe anziché agli allegri schiamazzi dei giochi. È il grido di anziani scartati e lasciati soli».
(la Repubblica 19 novembre)
«Il grido dei poveri è il grido dei tanti Lazzaro che piangono mentre pochi epuloni banchettano con quanto per giustizia spetta a tutti. L'ingiustizia è la radice perversa della povertà. Il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato, sovrastato dal frastuono di pochi ricchi, che sono sempre di meno e sempre più ricchi». Così, ieri, Papa Francesco all'Angelus durante la celebrazione della seconda Giornata mondiale dei poveri, istituita alla fine del Giubileo della Misericordia.
Francesco ha detto, poi: «Al cospetto di Dio, la furbizia, che spesso mettiamo nei nostri comportamenti per accreditare l'immagine che vogliamo offrire, non servirà più». Alla stessa stregua, «la potenza del denaro e dei mezzi economici, con i quali pretendiamo con presunzione di comperare tutto e tutti, non potrà più essere usata».
Sui migranti Bergoglio in Piazza San Pietro ha detto ancora: «Chiediamo la grazia di ascoltare il grido di chi vive in acque burrascose. Il grido dei poveri è il grido strozzato di bambini che non possono venire alla luce, di piccoli che patiscono la fame, di ragazzi abituati al fragore delle bombe anziché agli allegri schiamazzi dei giochi. È il grido di anziani scartati e lasciati soli».
(la Repubblica 19 novembre)