sabato 29 dicembre 2018

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Comunità cristiana di base di via Città di Gap, Pinerolo

NOTIZIARIO DELLA CASA DELL'ASCOLTO E DELLA PREGHIERA

N° 53 gennaio '19



In evidenza:

     APPUNTAMENTI DI COMUNITA'

- 6/1: eucarestia comunitaria e pranzo

- 7-8, 14-15, 21-22, 28-29/1: gr. biblici

- 13/1: eucarestia per chi vuole

- 20/1: eucarestia comun. e assemblea

- 27/1: eucarestia per chi vuole

    NOTIZIE DA GRUPPI E COLLEGAMENTI

- 3/1: gruppo amicizia islamo-cristiano

     RECENSIONI

- M. Benasayag, Contro il niente…

- L. Angelini, Dio, satana e Santi Papi

- E. Borghi, Il peccato è originale?

- Esopo, Favole

     SPUNTI PER MEDITARE E RIFLETTERE

- Annuncio di fede ai bambini/e…

    DALLA NOSTRA COMUNITA'

- Questa comunità

APPUNTAMENTI DI COMUNITA' (via Città di Gap 13 -II piano)

     DOMENICA 6 GENNAIO dalle ore 10 alle ore 14 – Eucarestia comunitaria e festa della comunità (prepara Franca G. per il gruppo del martedì sul tema "i viaggiatori che vengono da lontano"). Dalle ore 12 pranzo autogestito.

     LUNEDI' 7 GENNAIO dalle ore 20:45 alle ore 22:15 e MARTEDI' 8 GENNAIO dalle ore 15,30 alle ore 17 – Gr. biblici: iniziamo a leggere i 12 profeti minori (Osea, Gioele, Amos, Abdea, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria e Malachia).

     DOMENICA 13 GENNAIO dalle ore 10 – Eucarestia per chi vuole (prepara Maria Grazia Bondesan; presiede Esperanza).

     LUNEDI' 14 GENNAIO dalle ore 20:45 alle ore 22:15 e MARTEDI' 15 GENNAIO dalle ore 15,30 alle ore 17 - Gruppi biblici: prosegue la lettura dei profeti.

     DOMENICA 20 GENNAIO ore 10 – Eucarestia comunitaria (prepara il gruppo del lunedì) e assemblea

     LUNEDI' 21 GENNAIO dalle ore 20:45 alle ore 22:15 e MARTEDI' 22 GENNAIO dalle ore 15,30 alle ore 17 - Gruppi biblici: prosegue la lettura dei profeti.

     DOMENICA 27 GENNAIO dalle ore 10 – Eucarestia per chi vuole (preparano  Esperanza e Stefania; presiede Franco).

     LUNEDI' 28 GENNAIO dalle ore 20:45 alle ore 22:15 e MARTEDI' 29 GENNAIO dalle ore 15,30 alle ore 17 - Gruppi biblici: prosegue la lettura dei profeti.

ALCUNI APPUNTAMENTI con Franco Barbero

     MERCOLEDI' 9 GENNAIO alle ore 20:45 a Pinerolo - Gruppo giovani, nella sede della CdB di via Città di Gap, 13. Prosegue la lettura delle parabole.

     SABATO 12 GENNAIO ore 16 a Rivalta: lettura del Deuteronomio con il "Gruppo Primavera junior".

     DOMENICA 13 GENNAIO dalle ore 10 alle ore 15:30 a Torino – Incontro della Comunità nascente, in via Principe Tommaso 4. Alle ore 10 accoglienza. Alle ore 10:30 inizio eucarestia. A seguire pranzo comunitario condiviso (ognuno/a porta qualcosa). Nel primo pomeriggio discussione su un tema da definire e programmazione. L'incontro terminerà verso le ore 15:30.

     VENERDI' 18 GENNAIO dalle ore 17:45 alle ore 19:15 a Torino – Corso biblico (presso la sede di via Principe Tommaso 4): proseguiamo la lettura delle parabole. Gli incontri sono aperti a tutte/i. Per info. tel. a Maria Zuanon (349 7206529).

     SABATO 26 GENNAIO ore 16:30 a Rivalta (presso il "filo d'Erba" in via Roma): lettura del "Libro dei Re" con il "Gruppo Primavera senior".

NOTIZIE DA GRUPPI E COLLEGAMENTI

Gruppo dell'amicizia islamo-cristiana di Pinerolo

Il prossimo incontro organizzativo si terrà giovedì 3 gennaio alle ore 18:30 in una sede da definire.

Ci occuperemo innanzitutto del corso di lingua e cultura araba per adulti. Abbiamo deciso di posticipare la prima lezione a lunedì 14 gennaio 2019. La quota annuale, comprensiva di assicurazione, è di 50 euro; gli incontri si svolgeranno presso l'I.S.S. "Buniva" in via dei Rochis a Pinerolo, con cadenza settimanale (tutti i giovedì non festivi, dalle ore 18 alle ore 19.30), fino a giovedì 27/5/2019.

per info tel. a Francesco (3200842573) o Youness (3343808285)

RECENSIONI (a cura di Franco Barbero)

Miguel Benasayag, Contro il niente. Abc dell'impegno

Il filosofo e psicanalista, autore di queste pagine, parte da una analisi lucida e spietata della realtà presente, ma propone al lettore un'impresa difficile, imprescindibile, se vogliamo restare umani.

"La nostra è l'epoca dei proclami, delle notizie terrificanti e degli atti d'accusa. Eppure, tutti questi discorsi non ci toccano più, tanto sono lontani dalla realtà. Restiamo insensibili, intrappolati tra due sensazioni di impotenza.

Da una parte, la quotidianità prosegue in un movimento di feedback del tutto nichilista. Tutti noi sappiamo bene che bisogna aiutare i senza fissa dimora, non inquinare, lottare contro il predominio dell'economia... Ma questa consapevolezza non influenza la realtà immediata. L'individuo va avanti in una sorta di nulla che non si identifica né con l'edonismo né con l'utilitarismo. Al di là della ricerca del piacere o di qualsiasi interesse, il motore dell'individuo è nichilista: non crede in nulla, non constata nulla. Accetta questo niente come base della sua vita. Non ha sogni, non ha un'ideologia, parla soltanto di cose molto concrete, che si trovano al massimo a tre centimetri dal suo naso. Le parole per lui sono solo piccoli strumenti, la lingua, un mezzo di comunicazione".

Non basta più, secondo il nostro Autore, un generico buonismo: "Noi vogliamo porre un altro tipo di interrogativo: come può la nostra vita quotidiana diventare moralmente più matura, più profonda, più solidale, al di là del nichilismo e della morale astratta? Come trovare la base comune e le potenzialità?".

Il nostro Autore in sostanza si domanda se, sulle ceneri dell'attuale umanesimo, si possano costruire persone umane sottratte alla seduzione del nichilismo e all'invasione dei piaceri immediati. Personalmente come cristiano, ritengo che la testimonianza di Gesù contenga le potenzialità per mettere in atto una simile esistenza liberata.

In libreria per Feltrinelli edizioni, 2005, pp. 185, € 10

Luigi Angelini, Dio, satana e Santi Papi

Questo libro, che ho letto con piacere, enuncia ed elenca le assurdità dei dogmi cattolici con onestà ed arguzia. 

Purtroppo la stragrande maggioranza dei cristiani, non solo cattolici, giace in questa palude dottrinaria che rende il cristianesimo catechistico un libro di barzellette. 

Non posso non dargli ragione. La versione dogmatica del cristianesimo è la negazione di una fede adulta. Tuttavia, nel pieno rispetto del percorso culturale ed esperienziale dell'Autore, non concordo con Lui quando definisce l'esperienza trascendentale ormai defunta, come la Teologia.

Credo che in questa fase della cultura immanentista e panottica sia assolutamente vincente la cancellazione dell'Alterità, ma non credo che ciò coincida con la sua liquidazione. 

Anzi, a me sembra che questo sia il tempo propizio per scoprire le relazioni che intercorrono tra mito, storia, dogma e fede.

Ho letto queste pagine come uno stimolo a quel processo di "ablatio", di rifiuto e di purificazione dei riti, linguaggi, immagini che è tanto urgente quanto disatteso.

Siamo ancora fermi al peccato originale, ma non certo nelle elaborazioni teologiche che il magistero nasconde o emargina.

Il libro si legge con estrema piacevolezza e dice apertamente, attraverso l'esperienza dell'Autore, che chi confonde la fede con il credo finisce con il perdere la fede.

In libreria per Altergraf edizioni, 2018, pp. 228, € 16

Ernesto Borghi e altri, Il peccato è originale?

    «Il peccato è originale oppure è originale soltanto l'amore di Dio per ogni essere umano? L'espressione "peccato originale" ha avuto nella storia del cristianesimo e della cultura occidentale una grandissima importanza, in particolare dall'opera di Agostino in poi. Fondandosi più o meno su passi biblici, ma forse molto di più su un rapporto con il male e con la sua presenza nella vita umana molto rimarcato, la riflessione teologica, la catechesi, l'omiletica, insomma l'azione educativa - formativa cristiana hanno dato spesso notevolissima importanza a questo concetto e ad una serie di conseguenze etiche e religiose concernenti la nozione di peccato. 
In questo volumetto vorremmo, in modo sintetico ed interdisciplinare, aiutarci e aiutare a comprendere se davvero è cristianamente sostenibile affermare "l'originalità originaria" del "peccato". Infatti siamo sempre convinti che chiunque desideri anzitutto essere cristiano o avere nozione radicale e precisa di che cosa sia eticamente cristiano, debba sempre partire dall'idea guida che "Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo figlio unigenito, affinché chiunque crede in lui non sia annientato, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato attraverso di Lui" (Gv. 3,16-17).
Dalle radici bibliche, alla riflessione teologica sistematica e morale, sino ad una considerazione adulta di che cosa sia veramente male dalla e nella vita umana: a partire da questi quattro ambiti, le pagine che seguono vorrebbero contribuire a superare i connotati terroristici e negativi della nozione di peccato proprio di un tipo di "educazione" alla "fede cristiana" che l'esperienza biografica di non pochi ha vissuto e fatto vivere ad altri. Il male certamente esiste e ogni essere umano può fare del male a se stesso e o agli altri. Ciò nonostante il male è la normalità della vita umana? E lo sono anche i fallimenti esistenziali? Cercheremo di evidenziare quanto la prima e l'ultima parola della rivelazione cristiana non sia "peccato", ma di originale ci sia, anzitutto secondo la Bibbia, l'amore di Dio per chiunque e la libertà di ciascuno di rispondere positivamente o meno a questa offerta divina….»

Un libro per deporre un altro "sasso dogmatico" dell'inutile fardello di tanta parte della dottrina cristiana. Sono molto liberanti le pagine in cui il Dio padre dell'amore allontana dal cristianesimo quell'aria funebre che emerge fin dal catechismo in cui il fetore del peccato  devasta il messaggio dell'amore. A dirla tutta certe righe sulla cristologia e sulla comunione trinitaria mi hanno fatto rizzare quei pochi capelli che mi rimangono, ma il libro risulterà utilissimo per quei preti e catechisti che partono sempre dal peccato anziché dall'annuncio dell'amore di Dio.

In libreria per Cittadella editrice, 2018, pp. 96, € 3,50

Esopo, Favole

Il "corpus" delle favole esopiche è qui presentato con il testo greco a fronte di quello italiano.
Il tutto è corredato di note e di una ampia premessa che illumina i momenti più significativi  della tradizione favolistica.
Ancora: il volume riporta 66 preziose xilografie dell'edizione veneziana del 1491.
La sapienza è sale della vita e gli antichi ne erano maestri
.

In libreria per Biblioteca Universale Rizzoli, 1978, pp. 432, € 20

SPUNTI PER MEDITARE E RIFLETTERE

Annuncio di fede ai bambini/e: un po' di storia

A distanza di anni non è forse possibile ricordare se non i "passaggi" principali di questa esperienza di "annuncio di fede ai bambini e alle bambine", nel contesto della comunità cristiana di base di C.so Torino a Pinerolo.

 

1978: l'inizio

Era il 1978 quando cominciammo a parlarne in una domenica d'estate, in una valle del pinerolese. Si trattava di sondare la possibilità e la volontà per una nuova iniziativa. In comunità e "dintorni" spuntarono i primi "germogli" in alcune giovani famiglie. Ci eravamo appena posti l'interrogativo: "battesimo sì, battesimo no?"

Il passa parola portò i suoi frutti e nell'autunno 1978 demmo vita ai primi incontri di genitori e di bambini e bambine in un clima di gioia e di ricerca di una strada che lentamente favorisse il coinvolgimento.

1980-1996: il periodo della commissione catechesi

Nel 1980 nasce la  "commissione catechesi": 12 - 13 riunioni ogni anno nel pomeriggio, dalle ore 17, nella sede della comunità. Ricordo bene quegli incontri di giovani genitori pieni di voglia di "testimoniare", di annunciare ai piccoli una fede viva e coinvolgente che essi spesso andavano scoprendo. Si trattava, mentre regnava papa Woytila che aveva relegato il concilio in un inverno tradizionalista e triste, di scoprire ed annunciare una fede libera dagli orpelli dogmatici.

Una impresa comunitaria

Il tutto era avvertito come una scelta comunitaria: non volevamo che, chiusa la spinta innovativa del concilio e del '68 politico, mancasse ai "nostri" bambini e ragazzi una proposta valida che, crescendo, potessero confermare o rifiutare. Fu una scelta precisa molto discussa e poi condivisa: sì vogliamo che nel cuore dei "nostri" ragazzi sia seminata l'esperienza di Gesù, della sua fiducia in Dio, del suo amore per gli emarginati, i poveri, le donne, gli ammalati. Questo impegno coinvolse le comunità cristiane di base di Pinerolo e Piossasco.

Il "funzionamento" della commissione catechesi

Individuati i temi alla fine dell'estate, avevamo diviso le nostre responsabilità. A me era chiesto di fornire una rigorosissima introduzione esegetica e teologica al brano e al tema. Nell'incontro la comunicazione avviava una vivace discussione. Ricordo ancora con emozione quei "caldi e creativi" dibattiti.

Poi si trattava di comporre la "scheda". A volte toccava ad un/una componente del gruppo, spesso a me, raccogliendo gli elaborati di più persone.

Nel corso della commissione di volta in volta venivano anche individuate alcune piste di ricerca per il lavoro dei gruppi e si individuavano gli animatori e le animatrici. Dopo il 1985 i gruppi dei ragazzi/e furono due, divisi con il criterio dell'età.

1982-1983: nuove proposte

Strada facendo nacquero dal gruppo esigenze e proposte nuove. La "consegna del vangelo" fu negli ultimi anni una delle feste più significative. In una intera giornata la comunità, durante una "uscita", consegnava il vangelo ai ragazzi e alle ragazze che avevano già percorso un periodo di vita di gruppo. Come presbitero, affidavo alle mani dei singoli ragazzi scelti/e di anno in anno, il tesoro del vangelo con le firme delle sorelle e dei fratelli della comunità dopo quelle dei genitori. Il vangelo è festa, il vangelo è un tesoro da scoprire in quelle pagine e nei giorni della vita.

Ecco una delle preghiere che troviamo tra le tante composte dai ragazzi:

"O Signore, Gesù ci ha detto chi tu sei: nostro Dio e nostro Padre. Come è bello avere un Dio che ci ha creati e poterlo chiamare nostro Padre e nostra Madre! Anche se i miei occhi non ti vedono, io credo che tu vivi accanto a tutti noi e ci vuoi bene" (1982).

Un'altra festa molto sentita fu la "festa della pace" in cui i ragazzi e le ragazze, dopo alcune riflessioni di gruppo sulla realtà delle guerre, demolirono un grande muro che avevano costruito per ritrovarsi tutti vicini. Celebrammo anche la "festa dell'arcobaleno" (1987).

Nel corso del 1983 ci venne un'idea: perché non raccogliere in fascicoli le nostre "schede"?

Passammo all'azione e nacquero così "Il Padre e i fratelli", "Il vento di Dio", "Lazzaro vieni fuori", "Oltre la confessione" e "Con Dio verso la libertà".

Fu per me un bell'impegno: cercai di arricchire le elaborazioni precedenti con un adeguato corredo di note e di bibliografia.

Già in tutti questi elaborati è chiara la scelta di una cristologia epifanica in cui la figura storica di Gesù è situata e interpretata fuori della cornice dogmatica.

Dunque

è stata un'esperienza avvincente, una scelta comunitaria, un cammino che non dimentichiamo, un dono di Dio davvero condiviso.

Franco Barbero

Una questione spesso elusa: un credo che tradisce la storia

"Io credo... in un solo Signore Gesù Cristo, unigenito figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli, Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre, per mezzo di lui tutte le cose sono state create.

Per noi uomini e per la nostra salute discese dal cielo e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria, e si è fatto uomo. E fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori e fu sepolto e il terzo giorno è risuscitato secondo le Scritture, è salito al cielo e siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti e il suo regno non avrà fine".

"Il credo, specialmente quello Niceno ora citato, è considerato da tutti, credenti e non credenti, espressione genuina sacra e concisa della quinta essenza della fede cristiana. Non sorprende che per i quattro quinti il documento si soffermi su colui che è il punto focale di questa fede, vale a dire, Gesù il Messia, la persona che è, per i credenti, il legame tra cielo e terra, tra tempo ed eternità. Nella eccezionale presentazione che il cristianesimo fa di Gesù, sorprende la totale mancanza di proporzione tra storia e teologia, tra fatti e ed interpretazione. Nel formulare la sua professione della fede, la Chiesa mostra vivo interesse per la preesistenza eterna del Cristo e per la sua vita gloriosa dopo la morte, ma della sua esistenza sulla terra il fedele non apprende quasi nulla, al di fuori che nacque e morì."

(da Geza Vermés, "Gesù l'ebreo", ed. Borla, Città di Castello 1983)

Un disagio teologico

Gentil. ma redazione,

Non so a chi rivolgermi; essendo fedele abbonato, conosco bene la serietà e la profondità delle problematiche affrontate. Vorrei condividere un grave disagio "teologico". In questi tempi è tornato alla ribalta il diavolo. Il mio vescovo, qualche tempo fa, sollecitava i sacerdoti della diocesi di Verona a far pregare per essere difesi dagli attacchi del Maligno. 

In due parrocchie della stessa diocesi (ma potrebbero essere tante altre) i fedeli sono stati invitati ad esporre alla finestra (il 31 ottobre, in occasione di halloween) un lume bianco con accanto l'immagine di un santo o della vergine onde contrastare gli influssi diabolici connessi alla stessa festa. 

Il giornale Avvenire ha pubblicato una ventina di giorni fa un editoriale tessendo le lodi del rosario e della preghiera a san Michele arcangelo (iniziative sponsorizzate dal Papa e da Radio Maria) per contrastare con "l'arsenale della preghiera" gli assalti diabolici contro la Chiesa. 

Oggi, 30 ottobre, un articolone in terza pagina, a firma Stefania Falasca, si sbizzarrisce in reminiscenze papali sul diavolo, invocando anche qui la preghiera (ancora!) dell'antifona a san Michele arcangelo come "antidoto" al fumo di Satana che sta soffocando la Chiesa. Il Papa non è da meno: appena può lo tira fuori.

Lo interpreto anche, come rifugio per una teologia che non ha nulla da dire all'uomo contemporaneo; segno di un struttura ecclesiastica ormai sfasciata e fatiscente; pensiamo di salvare la Chiesa ricorrendo a queste devozioni.. 

Ho bisogno di sentire qualche parola che non mi rimandi a favole per bambini e a mitologie medievali. Come può una religione, come la cattolica, presentarsi al mondo d'oggi con queste credenziali? Grazie.

 (da Don Enrico Bombieri – Verona, Rocca 11/12)


Ohh finalmente qualcuno che sento in perfetta sintonia, allergico a tutti questo arsenale satanico, madonnaro…..

Non se ne può più! Nel periodo natalizio c'è da tapparsi le orecchie e Dio viene relegato in sagrestia.

Don Franco Barbero

Riformulazione del linguaggio cristiano

"Da quanto detto è palese che è assolutamente necessario verificare il grado di adesione alla realtà intramondana del messaggio confessionale tradizionale e che, nel caso in cui ne faccia difetto, bisogna riformularlo in un linguaggio che abbia senso per l'uomo moderno. Il messaggio va espresso in modo moderno. I fedeli di mentalità più conservatrice vi si opporranno, perché non riescono a capire che le formulazioni sono sempre il prodotto di una certa cultura, anche quelle che intendono esprimere verità eterne. Per loro la formulazione della verità, che viene di necessità attraverso il linguaggio di un certo periodo storico, è la sua esatta riproduzione, immutabile quanto la stessa realtà divina. Senza rendersene conto, trasformano le parole umane in parole divine, cosicché una nuova formulazione è per loro inesatta a priori, perfino eterodossa.
Per mostrare l'incoerenza di questo ragionamento, facciamo un paragone tra due sistemi numerici: il sistema decimale che ben conosciamo e quello binario, ossia un sistema che utilizza solo due cifre. In un sistema binario che dispone solo dei numeri 0 e 1, 1 + 1 non è uguale a 2, perché in questo sistema il numero 2 non c'è, ma è uguale a 10. Tuttavia, i due risultati sono entrambi corretti, poiché tutto dipende dal sistema numerico.
Un paragone altrettanto chiarificatore lo troviamo nella musica. Quando si traspone la tonalità di una melodia dalla chiave di Do a quella di Mi, tutte le note dell'originale cambiano, ma la melodia rimane la stessa. Non si perde niente del contenuto, così ricco e vitale, della fede in Dio e in Gesù professata dalla Chiesa delle origini quando lo si esprime in un nuovo linguaggio. Il contenuto rimane uguale oggi come ieri: viene soltanto espresso con altre parole, affinché il messaggio possa avere un senso anche oggi."

(da Roger Lenaers, "Benché Dio non stia nell'alto dei cieli", ed. Massari, pp.19-20)

 

DALLA NOSTRA COMUNITA'

Questa comunità

  • Ecco l'anno che arriva. Toccherà anche a noi renderlo "nuovo", cioè ricco di fermenti e di impegni costruttivi. La liturgia celebrata a Natale ci ha fornito molti stimoli per guardare avanti con gioiosa speranza.
  • Lunedì 7 gennaio alle ore 20,45 e martedì 8 alle ore 15,30 iniziamo nei due gruppi biblici settimanali la lettura dei "Dodici Profeti Minori" che ci occuperà fino all'estate. Sarà una esperienza molto coinvolgente.
  • Da gennaio introduciamo, nei tempi del gruppo biblico, una novità decisa nelle ultime assemblee comunitarie. Ogni 2 mesi possiamo scegliere una tematica particolare  su cui confrontarci. Cominceremo lunedì 28 e martedì 29 gennaio sul tema "Noi e la morte".
  • Forse alcuni hanno notato che il blog di Franco in questi giorni ha raggiunto 2 milioni di passaggi. Franco vuole esprimere gratitudine a tutti e tutte coloro che negli anni hanno collaborato e collaborano tuttora alla sua "costruzione" quotidiana.  Troverete ulteriori particolari sul blog nelle prossime settimane.
  • Un saluto particolarissimo a Elsa, sempre "presente" nei nostri momenti comunitari e specialmente nei nostri cuori.
  • Massimo Zappa sta meglio e speriamo di vederlo presto fuori dall'ospedale. Un ricordo particolare a chi attraversa momenti difficili per la salute.
  • Dice il Signore: "A colui che ha sete, io darò della fonte dell'acqua della vita gratuitamente" (Apocalisse 21,11).
"Chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi l'acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per sempre" (Giovanni 4,14).
"Chi ha sete venga a me e beva. Se uno crede in me – dice la Scrittura – io farò sgorgare da lui fiumi di acqua viva" (Giovanni 7,38).
"Non avvenga, o Dio, che noi abbandoniamo Te, sorgente di acqua viva, per scavarci cisterne, cisterne screpolate, che non tengono l'acqua" (Geremia 2,13).

Il nostro notiziario

Diversi lettori ricevono ormai via e-mail questo notiziario. Abbiamo così ridotto il numero di copie cartacee stampate. I precedenti numeri sono esauriti. Chi desidera riceverlo via mail ci risparmia una spesa consistente. Contattare Francesco (giupaz@tin.it; 320-0842573).

CONTATTI

In attesa del sito della comunità, in fase di preparazione, le notizie riguardanti la comunità possono essere trovate nel blog http://donfrancobarbero.blogspot.it/