Caro Franco,
siccome in questi giorni mi arriva la eco di tanti discorsi che mi riguardano, vorrei comunicarti quanto segue: Io, Maria di Nazareth mi considero una scomparsa dietro tutta questa montagna di dogmi e di devozioni, invocazioni e feste patronali….
Pensa un po': sarei vergine con i miei sette figli...sarei addirittura madre di Dio!...In più ...sarei stata concepita senza peccato originale….
Questa gliela posso concedere perché per noi ebrei non esiste il peccato originale...è un'invenzione strana.
Vengo al dunque: sono molto preoccupata perché Giuseppe, a questa notizia, è diventato sconvolto, eccitato, stralunato: sentire che ha fatto l'amore con la madre di Dio, gli ha dato alla testa. Ha un'euforia esaltante e altalenante pensando a tutte le volte ha fatto l'amore con me.
Si domanda se a lui non spetti, per par condicio, una festa liturgica del "padre di Dio", visto che Gesù è per voi Dio.
Gesù, nostro figlio, a tutte queste informazioni, scuote il capo. Dice che sono barzellette che non lo riguardano.
Caro amico e fratello, se puoi, ricorda di tanto in tanto a questi fabbricatori di dogmi che io sono stata una donna ebrea molto concreta e non mi sono mai montata la testa. Qui, come quando ero a Nazareth, tutta la mia famiglia è tanti altri adoriamo un solo Dio e ci basta.
Un caro saluto e vedi se puoi fare qualcosa.
Maria di Nazareth.
Caro fratello, per non fartela troppo lunga...ho però dimenticato una cosa molto importante. Giuseppe, mio marito e padre di Gesù, è molto turbato dal fatto che taluni teologi lo abbiano definito "padre putativo".
Io, come sua moglie, lo capisco bene perché mio marito è stato sempre un padre vero, presente, accuditivo. Altro che padre putativo, un padre per finta!! Giuseppe non è mai stato un genitore assente né uno sposo anaffettivo.
Cerca, se puoi, di consigliare a questi tuoi amici di correggere quell'errore.
Grazie ancora da parte di tutta la nostra famiglia e so che tanti uomini e tante donne cominciano a capire come stanno le cose.
Con un abbraccio.
Maria di Nazareth.