Di Maio, probabilmente il più inetto politico che l'Italia abbia avuto dalla nascita della Repubblica, il più ambiguo personaggio di palazzo, il caudatario del fascista Salvini, ora deve fare i conti con una forte ed ampia ribellione.
Roma e Palermo sono i due fari che illuminano questa notte di degrado.
Il papa, Mattarella e Orlando hanno dato segnali inequivocabili.
Papa Francesco è giunto a dire che persone come Salvini e Di Maio e soci possono "uscire di chiesa". Un linguaggio con precisi referenti.
Sì, rinasce la speranza perché la ribellione sta espandendosi e Pizzarotti e almeno 100 sindaci dimostrano solidarietà ad Orlando.
Dunque, scendiamo in piazza. Solo così, con nonviolenza e con coraggio, possiamo fermare questa onda di odio voluta da Di Maio e Salvini.
Vale in Brasile come in Italia: senza mobilitazione vince l'oppressione.
don Franco Barbero