sabato 5 gennaio 2019

E dalla manovra spunta un aiutino per Casaleggio

Davide Casaleggio non si occupa della manovra di bilancio, l'ha ripetuto più volte nelle ultime settimane. Però forse è la manovra di bilancio che si occupa della sua attività di consulente. Ieri pomeriggio la discussione in parlamento era ancora nel caos, la senatrice del Pd Simona Malpezzi posta su twitter: «Ed ecco che da una prima lettura del maxiemendamento spunterebbe pure un aiutino per Casaleggio. Vergogna». Il riferimento è alla voce «Contributi manager», che recita: «Per i due periodi di imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2018, alle micro e piccole imprese è attribuito un contributo a fondo perduto, nella forma di voucher, per l'acquisto di prestazioni consulenziali di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0». Il contributo riconosciuto è pari al 50% dei costi sostenuti entro il limite massimo di 40mila euro per ogni anno. Le opposizioni avevano già puntato il dito contro il fondo da 15 milioni l'anno per il sostegno allo «sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale blockchain e internet of things», presente nella manovra di bilancio.
Si tratta, in entrambi i casi, di settori in cui è molto attiva la Casaleggio Associati. Infatti la società ha già prodotto tre report sulla tecnologia blockchain, finanziati da grossi gruppi come Poste Italiane.
Naturalmente si tratta di un mercato aperto alla concorrenza e quindi, di per sé, non è una norma a esclusivo vantaggio di un player solo, ma da mesi gira il sospetto che le imprese interessate ad avere rapporti amichevoli con il governo, e magari in particolare con il ministero dello Sviluppo economico retto da Luigi Di Maio, possano decidere di utilizzare come consulente Casaleggio, proprietario della piattaforma Rousseau su cui gira la struttura del Movimento 5S, anche senza avere una particolare convenienza a leggere i suoi report.
Adriana Pollice

(Il Manifesto 23 dicembre)