Le
sue parole, miti e penetranti, tanto inconsuete quanto necessarie,
hanno lanciato una sfida a M5S e Lega.
Il
suo “NO all’odio” non è solo un tratto doveroso del suo
discorso, ma costituisce un appello a ritrovare la “bontà”.
In
piena sintonia con papa Francesco, non per una alleanza dei poteri,
ma per una convergente azione di liberazione dal circuito della
violenza e della barbarie firmato Di Maio – Salvini.
Sono
parole che molti italiani raccoglieranno.